“L’approvazione di questa proroga rappresenta il frutto del lungo e faticoso percorso di interlocuzione che la nostra associazione ha avviato in questi ultimi anni con le istituzioni politiche regionali. Ringrazio tutti coloro, tra i rappresentanti politici regionali, che nel corso di questo periodo hanno avuto la sensibilità di confrontarsi con noi e in particolar modo i consiglieri che oggi hanno espresso il loro voto favorevole. È stata una scelta di buon senso, senza la quale, a partire da domani, un numero rilevante di imprese presenti sul territorio marchigiano avrebbero dovuto chiudere e migliaia di lavoratori avrebbero perso il posto di lavoro. Questa proroga ci consente ora di tirare un sospiro di sollievo per il solo fatto di poter lavorare fino al 31 luglio 2023 ma, come imprenditore, non posso esimermi dal manifestare il disagio che si prova nel dover gestire un’azienda in un contesto caratterizzato dall’incombenza di una data finale che, seppur opportunamente spostata di diciotto mesi, rappresenta comunque una dead line”. Così Paolo Gioacchini (nella foto), Vicepresidente e Responsabile AsTro per la regione Marche, commenta l’approvazione della proroga che ha posticipato fino al 31 luglio 2023 l’applicazione del “distanziometro” per le attività già esistenti al momento dell’entrata in vigore della legge regionale 3/2017.

“Una disciplina nazionale di riordino rimane l’unico modo per restituire al nostro settore quel minimo grado di certezze necessarie per salvaguardare la tenuta delle imprese e a garantire il pieno sviluppo del gioco pubblico legale verso gli obiettivi di pubblico interesse che ne giustificano l’esistenza: la tutela del giocatore e della legalità. Ho quindi colto con molto favore che l’esigenza di una disciplina nazionale di riordino sia stata espressa da gran parte dei consiglieri intervenuti oggi nel corso del dibattito che ha preceduto il voto” conclude Gioacchini.