“Sembra una notizia secondaria, ma equiparare il biliardino al gioco d’azzardo dimostra la distanza tra politica (Governo) e realtà”. E’ il commento di Ombretta Pieracci, segretaria confederale della CGIL di Pisa. “Il biliardino è presente in tantissimi circoli Arci Acli, centri diurni e parrocchie. È un gioco piuttosto economico che permette uno svago senza pretese, fa squadra , stimola i riflessi creati dall’imprevedibilità della pallina. Per non parlare del fatto che per funzionare non ha bisogno di corrente elettrica. Quindi tassarlo equivale, a mio avviso, ad un attacco ad un modello di socialità, all’associazionismo e alla gioventù”.

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