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‘Rimettiamo i flipper nei bar al posto delle slot,perché i flipper non hanno mai fatto male a nessuno.

L’ultima uscita del ministro del lavoro ha del tragicomico,come se dichiarasse di tornare alla produzione di carrozze a cavalli per soppiantare le auto perché inquinano.’ E’ il commento di Luca Pasquini, presidente delegazione Sapar Toscana.

‘Il giovanissimo vicepremier non ha memoria storica del nostro settore,non sa e sicuramente non glielo hanno detto,che anche gli innocui flipper hanno subito la crociata perché distraevano i giovani dalla vita reale.
Si sa,ogni epoca ha il suo bersaglio,perché il gioco è sempre stato considerato un vizio,un male assoluto e sempre perché fruibile nei pubblici esercizi.
Il gioco privato o non visto non fa clamore.

Ma il Luigi nazionale lo sa che mettere in pratica le sue dichiarazioni significa favorire ed ampliare gli utili di quelle lobby tanto attaccate dal Movimento in campagna elettorale?
Quelle lobby che il suo senatore Gian Luigi Paragone ha magistralmente argomentato ed attaccato nelle sue trasmissioni radiofoniche e televisive e delle quali adesso misteriosamente non ne parla più.
Perché non dice chiaramente che con la sua intenzione di soppiantare le slot dovrà mettere le mani nelle tasche degli italiani (quelli che non hanno sede fiscale all’estero) per recuperare gli oltre 4,5 miliardi di entrate erariali?

Non c’è logica in queste esternazioni,Di Maio sembra un bambino che per farsi bello davanti alla maestra alza continuamente la mano intervenendo anche a sproposito pur di attirare l’attenzione su di lui.
Ma forse un fondamento a tutto questo c’è e si chiama Matteo Salvini,politico molto più navigato dell’ex steward del San Paolo e che,tassello dopo tassello,ha rubato la scena al buon Luigi.
E lui adesso ha bisogno di riconquistare terreno ed allora spara sui deboli,perché fa presa sul pubblico e porta consenso.

Resta comunque il fatto che chiunque si sia seduto su quelle poltrone si è sentito sufficientemente preparato per lasciare il proprio segno storico e pesante sui gestori,in barba ai tantissimi lavoratori onesti del comparto.

L’ultima notizia è di poco fa:azzeramento dei vertici di ADM
Non si può andare avanti così.
Occorre una continuità in ogni segmento,per il dialogo,per un progetto di salvaguardia’.

 

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