“Uno scellerato spreco di soldi del contribuente”. Così Leonardo Nannizzi, presidente provinciale di Confesercenti Siena, sulla lotteria degli scontrini e il cosiddetto cashback. “Una riffa di Stato che è una inutile presa in giro. È uno spreco, in un momento in cui le risorse andrebbero concentrate in sostegni a attività che sono impossibilitate e esercitare come vorrebbero. Lo abbiamo detto in passato, continuiamo a sostenerlo”.

“In una fase così drammatica gli sforzi dovrebbero puntare a salvare le imprese e i lavoratori che rischiano di non farcela: migliaia anche nel nostro territorio. All’opposto, con la lotteria o il cashback, si finisce per premiare magari chi ha meno difficoltà, perché l’assegnazione dei premi e il rimborso non tengono conto del reddito di chi li riceve. È una misura iniqua e contraddittoria rispetto ai ritardi che lo Stato sta accumulando nell’approvvigionarsi di vaccini, o nell’erogazione dei ristori promessi”.

Nannizzi chiede di “poter almeno utilizzare un credito di imposta” per dotarsi dell’attrezzatura necessaria per la lotteria. Ma soprattutto, la proposta “che gli indennizzi vengano estesi prescindendo dai codici Ateco, e tenendo conto di tutto quanto sofferto nel 2020 e non solo a gennaio e febbraio, che erano mesi scarsi o nulli anche in tempi normali. Meno lotterie, più indennizzi. Non è solo un punto di vista: è una richiesta di aiuto”.