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(Jamma) – Per la delegazione Astro impegnata sul territorio ad incontrare i rappresentanti dei comuni che stanno per adottare – o hanno già adottato – ordinanze orarie restrittive, la settimana prosegue con due appuntamenti odierni: il responsabile per le questioni territoriali, Lorenzo Verona, è in audizione con i rappresentanti del comune di Rovigo, mentre Dalila Musciatelli della Segreteria As.Tro sarà impegnata presso l’amministrazione comunale di Casale Monferrato (AL).

In entrambi i comuni, si è già adottata una ordinanza – o regolamento – che vanno a limitare il funzionamento degli apparecchi da gioco in determinate fasce orarie, pertanto, ad entrambe le amministrazioni comunali, sarà presentato il progetto As.Tro del Gioco Buono, con l’intento di riuscire a far comprendere come le politiche “contro” abbiano sempre avuto (e sempre avranno) un grande impatto mediatico ma, raramente, provochino poi quei benefici che ci si aspetterebbe; ed il gioco legale non fa eccezione: ovunque infatti si sia agito “contro” l’apparecchio lecito, la problematica socio-sanitaria del gioco patologico si è aggravata, insieme alla comparsa di congegni non autorizzati che vanno a “camuffare” la slot, all’interno di postazioni self service per servizi on line. Le campagne “per”, invece, comportano di certo poca visibilità, suscitano senz’altro meno clamore, ma soprattutto comportano il dover accettare una “sfida”, perché si espongono alla verifica dell’esito di un lavoro o di un progetto; e per tutti questi motivi sono più difficilmente perseguibili.

As.Tro che, ormai da mesi, sta portando il suo progetto a conoscenza delle amministrazioni locali, conosce perfettamente l’elevato grado di responsabilità insito nella sua attività, ma è altrettanto fiduciosa nelle finalità a cui il progetto stesso mira, ovvero nella prevenzione dei fenomeni di patologia legata al gioco, proprio attraverso la predisposizione di un gioco LECITO ed ACCESSIBILE, all’interno di un locale debitamente FORMATO e RESPONSABILIZZATO.

Anche alle due amministrazioni in oggetto, As.Tro proporrà quindi di farsi artefici di un programma che abbatta le criticità del gioco patologico, alzando di livello la qualità “anche sociale” della funzione del gioco e cambiando del tutto il rapporto tra il punto vendita e la società, il territorio e gli organi amministrativi locali.

AsTro

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