Non mancano le reazioni alla notizia circa il fatto che il Ministero della Salute non dati che certificano gli effetti delle distanze minime dai luoghi sensibili in termini di contrasto al gioco d’azzardo patologico.

Per Paolo Jarre, Coordinatore Servizi Gioco d’Azzardo del Piemonte, il Ministero, con la sua risposta ad una associazione che chiedeva tali dati “non conosce o non vuole farlo quanto è emerso in modo inequivocabile dalle ricerche sulla situazione piemontese”.

Jarre fa sapere di aver inoltrato formale “richiesta ai componenti dell’Osservatorio nazionale per il gioco d’azzardo patologico,  nominati dalle Società Scientifiche e dalle Associazioni di settore dott. Fiasco ALEA, dott. Casciani SITD, dott.ssa Capitanucci AND e al dott. Baselice operatore SerD Salerno di chiedere – non appena possibile- convocazione straordinaria dell’Osservatorio per esaminare e approfondire le evidenze disponibili sul caso Piemonte.