Il Presidente di Confartigianato Marco Granelli, ospite stamane del programma di La7 ‘Omnibus‘, ha ribadito che l’applicazione del green pass sui luoghi di lavoro è “la soluzione per garantire la continuità delle attività economiche, consentire al Paese di ripartire in sicurezza, accelerare la campagna vaccinale e scongiurare ulteriori restrizioni”. Ma ha anche sottolineato la necessità di “chiarire e semplificare i rilevanti problemi interpretativi ed applicativi per le piccole imprese, in particolare per i controlli sul possesso del green pass e gli aspetti di tutela della privacy”. Granelli ha citato i casi di dipendenti che operano fuori dall’azienda, come nel settore delle costruzioni o dell’autotrasporto. Un altro aspetto da risolvere: oggi il datore di lavoro, per le disposizioni in tema di privacy, non può conoscere la data di scadenza del green pass del proprio dipendente. Andrebbe prevista una deroga, per evitare di controllare ogni giorno la validità del green pass dei lavoratori. E ancora, il Presidente di Confartigianato ha citato la disposizione che consente alle imprese con meno di 15 dipendenti di sostituire il lavoratore sospeso e la cui finalità è quella di introdurre un regime di miglior favore per le piccole imprese. Tuttavia, anche qui ci sono molti problemi applicativi: a partire dalla durata troppo breve della sostituzione e che non consente alle piccole imprese di trovare una adeguata soluzione ad una prolungata assenza ingiustificata del lavoratore privo di green pass.

Nel corso del programma il Presidente Granelli ha rilanciato l’allarme sui rincari delle materie prime non energetiche che ad agosto hanno fatto registrare un aumento del 31,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. “Si tratta di una pesante ipoteca sulla ripresa soprattutto per i piccoli imprenditori ai quali gli aumenti di prezzo di queste commodities costano, su base annua, 46,2 miliardi”.