“Il clamore suscitato dal rocambolesco furto del Gratta e Vinci di 500 mila euro a Napoli è comprensibilmente assordante. Tuttavia è mio dovere sottolineare che il responsabile del furto, non è, né è mai stato, un tabaccaio”.

Queste le parole di Giovanni Risso (nella foto), Presidente Nazionale della Federazione Italiana Tabaccai, riportate da AdnKronos: “Né dai nostri archivi, né da quelli dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli risulta essere titolare o coadiutore di una rivendita. Un distinguo necessario – sottolinea Risso – affinché la vicenda non infanghi l’immagine di una categoria storicamente a fianco dello Stato e da sempre punto di riferimento per tutta la cittadinanza”.

“D’altra parte – aggiunge il Presidente Nazionale FIT – chi aspira a diventare tabaccaio deve superare un dettagliato percorso di formazione, dedicato tanto alla corretta gestione della rivendita che a formare persone consapevoli del fatto che onorabilità, correttezza e professionalità contraddistinguono la categoria”.

“Ora, mentre ringraziamo le Forze dell’Ordine, con le quali da anni la FIT collabora tanto nel campo della sicurezza che nel contrasto al mercato illecito di tabacco, attendiamo l’esito delle indagini. Rassicurati, come dovrebbero esserlo i giocatori, che il sistema di controllo, validazione e pagamento delle vincite ha funzionato ancora una volta”.

“A dimostrazione – conclude Giovanni Risso – che il gioco pubblico legale è il più efficace degli argini ad ogni tipo di malaffare”.