La Fisascat Cisl scrive al nuovo Governo per chiedere che “venga immediatamente presa in esame la questione dei tre casinò italiani. Il Casinò di Venezia, il Casinò di Sanremo e il Casinò di Saint Vincent soffrono di chiusure, da noi giudicate irrazionali ed ingiuste, dal lontano marzo del 2020. L’approccio del governo precedente è stato di tipo etico-morale più che di tipo sanitario, le case da gioco si sono dotate di costosi strumenti a tutela della salute e non hanno mai avuto focolai al loro interno durante la loro apertura, nonostante questo nessuno ha preso in considerazione l’ipotesi di dare respiro a queste aziende che rimangono e saranno sempre un fiore all’occhiello di tutta la nazione oltre che un volano economico per il territorio in cui operano. I Comuni e le Regioni che ospitano queste aziende vertono in serie difficoltà, i ristori non solo sono insufficienti, ma talmente esigui da risultare inefficaci più che di reale aiuto. Serve un cambio di passo e l’attenzione di tutta la nuova compagine governativa sulla ripresa economica di territori e aziende che danno da lavorare a migliaia di persone e contribuiscono allo sviluppo del turismo. Stremati chiediamo attenzione”.