“Analizzando le entrate erariali del 2018 lo studio evidenzia come le imposte dirette di carattere nazionale – quindi senza le addizionali regionali e comunali dell’Irpef – e le imposte indirette come accise, Iva, le imposte sui tabacchi e sui giochi d’azzardo, abbiamo generato nel 2018 un gettito totale pari a 463 miliardi di euro. Di questi il 53% pari a 247.771 è composto da imposte nazionali dirette, mentre il 47% (216.004 euro) da imposte indirette. Le entrate erariali derivanti da giochi e lotterie hanno rappresentato il 3% del totale”.

Lo rileva la Uil in uno studio, realizzato dal servizio politiche fiscali del sindacato sulla base dei dati forniti dal Mef, volto a evidenziare in che percentuale le diverse imposte contribuiscono a finanziare le spese dello Stato.

L’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) risulta pagata per il 94,7% da lavoratori dipendenti (60,3%) e pensionati (34,4%), mentre solo il 5,3% del gettito netto è versato da altre tipologie di contribuente.

“Dalle dichiarazioni dei redditi 2018 risulta che il 94,7% del gettito Irpef è versato dai soli lavoratori dipendenti e pensionati. Questo è un dato rilevantissimo perché l’Irpef – commenta Domenico Proietti, segretario confederale Uil – rappresenta il 40% delle entrate erariali del nostro paese. Questa situazione fotografa l’iniquità del sistema fiscale italiano e non è più sopportabile”. Da qui l’appello di Proietti per “varare una vera riforma del nostro sistema fiscale che tagli le tasse a chi le paga, vale a dire ai lavoratori dipendenti e pensionati, attraverso un significativo aumento delle detrazioni”. Per la Uil è urgente che “il Governo apra un confronto con i sindacati per arrivare a una complessiva riforma del fisco, che ridisegni le aliquote Irpef e gli scaglioni, rispettando il principio di progressività previsto dalla Costituzione e, contemporaneamente, attuando una svolta nella politica di lotta all’evasione fiscale per recuperare i 110 miliardi di euro che ogni anno sono sottratti alle casse dello Stato”.