“Lo IAP, Istituto Autodisciplina Pubblicitaria, è un ente che dal 1966 opera affinchè la comunicazione commerciale sia onesta, veritiera e corretta, a tutela del pubblico dei consumatori e delle imprese.

Questo per fare il punto sulla totale imparzialità e autorevolezza di questa fonte. Bene, questo istituto, che più di tutti può leggere e valutare le ripercussioni di qualsiasi decreto in ambito pubblicitario, ha attestato, per voce del segretario generale Vincenzo Guggino, che ‘il primo risultato del divieto del Dl Dignità è quello di non avere uno strumento che consenta di riconoscere il gioco legale da quello non legale; non ci sarà una evidenza che il messaggio pubblicitario consente di avere. […] Più si lascia all’oscuro su una cosa e meno si hanno strumenti per contrastarla’. Semplice no? Eppure qualcuno mentre scriveva il decreto deve essersi perso questo passaggio”. Così in una nota Sapar.