È di queste ore l’ufficializzazione della data delle elezioni federali: si vota alla Fiera di Roma il 14 settembre prossimo al momento con due candidati certi, Marco Di Paola e Andrea Pantano. Di seguito l’intervista al consigliere Fise, Eleonora Di Giuseppe.

Consigliere Eleonora Di Giuseppe, qual è stato il tuo primo pensiero quando la data è stata fissata sul calendario?

“Abbiamo perso da poco migliaia di persone tra atroci sofferenze, il mondo è stato sconvolto da una pandemia, nuovi contagi si stanno diffondendo mentre tentiamo una faticosa ripresa della vita normale, dell’economia, dello sport: cosa c’entrano le elezioni adesso? Ê tempo di pensare al bene comune non agli obiettivi personali né alle poltrone da ricoprire nel prossimo periodo. La Federazione e tutte le sue risorse umane ed economiche vanno ora impegnate per sostenere i nostri centri, atleti, tecnici, comitati organizzatori, famiglie a uscire dalla crisi e non nell’organizzazione di una assemblea elettiva che sarebbe la più complessa della storia federale”.

Ha stupito come una Federazione sportiva olimpica non abbia seguito le scadenze dei Giochi Olimpici posticipati al 2021…

“Gli atleti di tutto il mondo lavorano duramente ogni giorno, da anni, per gli obiettivi olimpici e possono rinviare e riorganizzare l’appuntamento più importante della loro vita; ritengo che anche coloro che aspirano a rimanere o diventare dirigenti sportivi possano fare altrettanto! Avremmo dovuto seguire lo Sport come ha richiesto il Cio (almeno per le Federazioni olimpiche con atleti qualificati per i Giochi Olimpici 2021). Dovrebbe essere lo sport a comandare e non gli interessi ‘politici’”.

Quale sarebbe stata la tua data ideale?

“Prima della pandemia abbiamo dato un mandato esplorativo al Segretario generale per valutare la sede ove organizzare l’assemblea da svolgersi tra la fine del 2020 e l’inizio 2021, anche se lo statuto consente le elezioni fino al mese di marzo. Considerata la situazione, era doveroso attendere almeno il periodo primaverile, anche al fine di superare l’eventuale seconda ondata Covid. É in atto un’importante riforma dello Sport, che riguarda anche i diritti del Cavallo atleta Non Dpa, per cui ho molto lottato anche in questo quadriennio, che non ha molto senso se il comparto sportivo procede a prescindere”.

Ma allora, perché questa data?

“Non saprei. A tutela della salute pubblica dobbiamo ancora osservare restrizioni nell’organizzare gli eventi sportivi. Assurdo fare un’assemblea cui dovrebbero partecipare insieme migliaia di persone proprio ora che stiamo cercando faticosamente di tornare alla normalità”.

Cosa ti auguri da questa votazione?

“Il voto è un diritto fondamentale, oltre che un dovere, ma é tale solo se consente di manifestare la propria volontà serenamente e senza rischi. Da tesserata, oltre che da cittadina, non so se andrei a votare in determinate condizioni. La Storia insegna che la ‘disobbedienza civile’ é il modo per difendersi da azioni e norme ingiuste”.

Al momento in cui scriviamo, solo due candidati hanno ufficializzato la loro discesa in campo: vedi altri possibili protagonisti?

“Da diversi mesi, alcuni hanno cercato, evidentemente invano, di rappresentare che l’unico candidato sarebbe stato l’attuale Presidente federale e che la sua vittoria era scontata. Candidarsi per essere eletti è un diritto che va esercitato, purché le persone siano adeguate a ricoprire il ruolo. È molto probabile che qualcun altro accetti di candidarsi anche se la decisone di lasciare solo il breve periodo estivo post Covid per i confronti elettorali non sembra essere molto all’insegna del fairplay”.