“Una nuova chiusura generalizzata sarebbe l’ennesima batosta per i nostri imprenditori già stremati da questo anno terribile di chiusure e di stop and go delle attività”. Il Presidente di Confartigianato Marco Granelli, intervenuto oggi al programma di La7 ‘L’aria che tira’, ha sottolineato le pesanti difficoltà degli artigiani e delle piccole imprese. “A causa della crisi provocata dalla pandemia – ha detto – il 32% delle nostre aziende è a rischio. Nel 2020 il valore della produzione delle nostre aziende di manifattura e servizi è crollato dell’11 per cento”.

Il Presidente Granelli ha poi commentato le anticipazioni sui contenuti del Decreto Sostegno che dovrebbe vedere la luce nei prossimi giorni.

Confartigianato – ha spiegato Granelli – si è battuta per ottenere ristori che fossero commisurati alle reali perdite subite da tutte le aziende e non in base all’appartenenza delle imprese ai codici Ateco. Sembra che nel Decreto Sostegno finalmente questa nostra richiesta sia stata recepita. Se in passato si sono usati i codici Ateco e la perdita era quantificata nel raffronto tra aprile 2020 e l’anno precedente, ora si ragiona solo in termini di fatturato eroso dalla pandemia nel 2020 e fasce di grandezza delle imprese. Apprezziamo questo criterio perché si potrà fare finalmente giustizia sulle perdite del 2020 e indennizzare chi ha perso molto restando finora di fatto tagliato fuori dagli aiuti. Ora la priorità è che il sostegno arrivi in tempi rapidi perché la situazione delle imprese è molto grave”.