Si è tenuto questa mattina un vertice chiesto dai sindacati – che contestano la scelta di chiudere le sale dei giochi tradizionali dal Casinò di Sanremo durante il pomeriggio dal lunedì al giovedì -, a cui hanno partecipato il sindaco Alberto Biancheri, il presidente del Cda della Casinò Spa Adriano Battistotti e l’assessore alle Società Partecipate Massimo Rossano. Per i sindacati aprire i giochi lavorati dopo le 19 avrà come uniche conseguenze la perdita di incassi e l’esubero di personale legato all’indotto. Dati contestati dal management del Casinò, secondo cui i costi di produzione relativi alle fasce orarie da abolire superano i corrispettivi guadagni.

Lo riporta riviera24.it.

Anche se le posizioni tra sindacati e Cda sono rimaste distanti, il sindaco Biancheri ha cercato di riavvicinarle promettendo un prossimo incontro, da tenersi prima del 2 novembre, in cui i lavoratori avranno occasione di confrontarsi nuovamente con il vertici del Casinò e fare il punto sulle azioni da intraprendere.

Come riporta invece sanremonews.it il segretario dell’Ugl, Massimiliano Moroni, ha chiarito la posizione per conto di tutte le sigle sindacali: “Quando c’è dialogo è sempre una cosa positiva e noi abbiamo ribadito la nostra disponibilità. Nei prossimi giorni ci vedremo nuovamente per sviluppare il tema e vedere come andrà a finire anche se rimaniamo guardinghi. Tutte le sigle sindacali si siederanno al tavolo per capire il futuro. Noi abbiamo portato le nostre tesi e abbiamo confermato di voler attendere il prossimo incontro. Noi abbiamo sempre lamentato la mancanza di dialogo e confronto”.

Sulla vicenda ‘TexaPoker’: “Chi gestisce gli accordi si è preso l’onere e l’onore di questi appuntamenti. Nessuno ha parlato di scioperi e, se il gestore del poker ritiene di non fare il torneo, non è un nostro problema. Anzi la proprietà chiederà le ragioni per cui un calendario già fissato venga fatto saltare, in modo unilaterale e senza rassicurazioni”.

Adriano Battistotti, presidente del Cda, ha confermato che la decisione di tener chiuso dal lunedì al giovedì nel pomeriggio, rimane: “Per adesso rimane, anche perché significa solo riallineare la nostra offerta con la domanda del gioco. Ovvero, in determinati periodi dell’anno come questo, in cui non c’è grande affluenza turistica, si tratta di spostare gli orari e l’offerta verso sera e nel fine settimana. Il dialogo con i sindacati c’è stato e l’idea è quella di costituire un tavolo all’interno dell’azienda, dove il Cda possa spiegare con dovizia di particolari le scelte, in un progetto di riorganizzazione dell’offerta del gioco. Con lo scopo di scambiarci informazioni con i sindacati”.

In merito alla ‘TexaPoker’ “noi abbiamo scritto alla società e, in questi ultimi giorni, abbiamo ribadito che il torneo deve essere svolto, visto che non c’erano ragioni per non farlo. C’erano impegni presi e non capiamo perchè è stato rinviato. Se poi l’organizzatore mantiene la sua posizione dovrà spiegarci, perché lo stato di agitazione dei sindacati non è sufficiente per la risoluzione del contratto”.