“Da oggi 31 maggio, dopo circa otto mesi di chiusura forzata, per effetto delle chiusure e restrizioni, dovute alle norme anti-covid, in alcune regioni italiane, quelle in zona bianca, le nostre attività possono riaprire”.

Così Pasquale Chiacchio, Presidente di “Giocare Legale” in rappresentanza delle associazioni A.G.S.I, A.Gi.Le, C.G.S.S. ,C.N.I., nel ricordare la decisione assunta dal ministro della Salute, Roberto Speranza, che dopo il monitoraggio dell’Iss di venerdì scorso, ha posto in zona bianca la Sardegna (unica regione che già lo era stata), il Friuli Venezia Giulia e il Molise.

Regioni, che per effetto della colorazione più bassa e meno stringente, possono anticipare alcune riaperture, come quella relativa alle attività di “gioco legale”, prevista per il primo luglio. “Una bella notizia per i colleghi delle negozi di Gioco, punti di gioco sportivo e\o ippico, sale bingo e sale dedicate Slot/VLT, che oggi riaprendo, potranno finalmente guardare solo al futuro e guardare la data del 26 ottobre scorso, come un brutto ricordo. A loro – sottolinea Chiacchio – auguro buon lavoro. A coloro invece che sono ancora chiusi, dico di avere ancora un po’ di pazienza. Comprendo benissimo che tra le chiusure del lockdown e le successive, siamo arrivati ad oltre 300 giorni, ma ormai possiamo affermare che il peggio è passato”.

“Ormai la road map dell’Italia colorata verso la zona bianca è – aggiunge – ormai delineata”.Certo che le riaperture sono uno degli obiettivi che ci eravamo proposti. Possiamo affermare, senza tema di smentita, che – ricorda Chiacchio – si è potuti arrivare fino ad oggi, grazie all’opera di confronto e sensibilizzazione che in questi mesi, abbiamo attivato incontrando i rappresentanti del Parlamento e Governo. Giusto ricordare, che la vertenza “gioco legale” era totalmente scomparsa dai tavoli nazionali. Grazie alla nostra opera, che ha portato segnalazioni e proposte emendative ai decreti riaperture, siamo stati inseriti nell’ultimo, tanto da raggiungere la data certa prevista per il primo luglio”. “Ma non ci fermiamo qui. Ora risolto il “tempo”, bisogna puntare al “modo” delle riaperture. Come “Giocare Legale ” – conclude Chiacchio – continueremo incessantemente a incontrare i massimi rappresentanti delle Istituzioni, pungolandoli su ristori, estensione del credito d’imposta, apertura di linee di credito, Problema Banche ,riduzione del Preu e dell’Imposta Unica, proroga non onerosa delle concessioni in scadenza ,moratoria dei regolamenti regionali .Solo così, potremmo dire che i tanti mesi di chiusura, non sono stati sprecati”.