“In un un momento di difficoltà delle Case da gioco italiane a casa dell’emergenza che le colpisce, le stesse sono impegnate nel ricercare ed attuare ogni soluzione atta a consentire la riapertura, che si auspica avvenga in tempi ragionevoli, con la dovuta sicurezza sia per la clientela sia per i collaboratori, nonché per garantire l’equilibrio economico-finanziario aziendale”, pertanto “è quantomeno opportuno rinviare un incontro, per il quale dovranno essere coinvolte tutte le Organizzazioni sindacali presenti nelle varie Case da gioco, ai fini di un confronto sulla problematica, nonché per l’informativa circa le valutate modalità operative per la ripresa dell’attività”.

E’ questa la replica avanzata da Federgioco alla recente nota dell’Ugl, che chiedeva un incontro per un confronto “su come affrontare la cosiddetta fase due ed una possibile riapertura delle case da gioco”.

In risposta l’Ugl ha espresso “stupore” per una richiesta “che aveva un intento assolutamente fattivo e collaborativo ed andava proprio nella direzione di favorire una rapida riapertura in condizioni di sicurezza”.

E ancora: “La nostra richiesta era finalizzata alla convocazione di un incontro con la presenza di tutte le organizzazioni sindacali e non riservata all’Ugl. L’intento è quello di poter dare un utile contributo su come conciliare la necessità di una ripartenza urgente e la tutela della salute e della sicurezza di lavoratori e clienti”.

Considerando che un incontro prima della riapertura “sarà indispensabile”, l’Ugl considera “incomprensibile non avviare immediatamente tale confronto al fine di evitare ritardi od inutili frizioni, quando finalmente potremo riprendere l’attività”. Lo riporta bobine.tv.