Dialogo costante e una voce unica per tutelare al meglio gli interessi dell’amusement. Questa la regola di indirizzo che si dà il settore, riunito ieri nella sua totalità, per riflettere sulle soluzioni più opportune da mettere in atto per superare la grave crisi determinata dagli effetti della pandemia e aggravata dalle ultime regole tecniche entrate in vigore a proposito degli apparecchi comma 7.

Tutte le realtà del puro Amusement -Consorzio Fee, Federamusement, Sapar, New Asgi, Anbi, Anesv e Acmi – hanno partecipato con grande compattezza al secondo appuntamento degli Stati generali del settore e annunciato la costituzione di un tavolo di lavoro che riunisca tutti gli attori della filiera e gli organismi certificatori. Lo scopo è quello di comunicare in modo coordinato e costante le istanze del settore all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e avere al contempo un filo diretto continuo con chi si occupa delle certificazioni.

“Solo operando con una regia salda e unanime – commentano a una sola voce i presidenti di tutte le realtà dell’amusement – potremo tutelare il nostro mondo, messo a dura prova dalla crisi che ha investito tutto il globo ma in modo particolarmente feroce il nostro settore. Abbiamo bisogno di regole chiare e condivise: solo uniti e unanimi riusciremo a salvare un comparto che dà lavoro a centinaia di migliaia di famiglie e offre sano divertimento a grandi e piccini, nel solco della migliore tradizione italiana”.