“Il bando, che senza ombra di dubbio porta la firma del sottosegretario Baretta, porterebbe il mercato delle AWP a soli pochi concessionari collegati a multinazionali estere che, con la loro forza economica, comprerebbero i diritti messi all’asta sia delle AWP che delle VLT.

Ciò vuol dire – denuncia l’associazione AGCAI –  far chiudere 5.000 mila piccole e medie aziende italiane accreditate dal Monopolio che da più di 15 anni, svolgono attività di gestione delle slot. Invece di non rinnovare più le concessioni delle Videolottery con la relativa chiusura di tutti i Mini casino che si sono fatti aprire dal 2011 ad oggi, nonché di effettuare la sostituzione delle attuali slot da bar, anch’esse ultimamente diventate pericolose in quanto i vari governi per ragioni di cassa ne hanno ridotto le percentuali di vincita, con un altro tipo di apparecchio molto meno pericoloso con più elementi di intrattenimento e divertimento al fine di tutelare sia la salute pubblica in primis e poi anche l’occupazione dei 100.000 addetti impiegati in questo settore tutti italiani, si preferisce mettere all’asta tutti i diritti delle attuali 57.000 Videolottery più altre 1.000 (che incassano più di 15.000 slot da bar  messe tutte insieme) oltre  a 250.000 diritti per slot da bar (15.000 in meno di quelle esistenti) per altri  9 anni.

Cio vuol dire che l’azzardo dei mini casino in Italia non scomparirà mai anzi aumentarà con le mille Videolottery in più e sarà la rovina per tutti questi lunghi anni, di decine di migliaia di persone e delle loro famiglie.

Il Movimento 5 stelle, Liberi e uguali e Italia viva non permettano che gli italiani si ritrovino in tutti gli angoli delle proprie città, queste pericolosissime strutture tipo casino con le pericolosissime VLT, dove i  giocatori negli ultimi 8 anni hanno trovato la loro disperazione e il loro impoverimento.

La nostra associazione si batterà con tutte le sue forze affinché ciò non avvenga, proponendo proposte concrete affinché il gioco rimanga un sano passatempo e divertimento anche se con una piccola vincita in denaro senza che nessuno possa rovinarsi.

Tecnicamente  si può e si deve fare”.