“Ringrazio l’onorevole Rostan e il senatore Mirabelli per essere intervenuti alla conferenza stampa che ci ha permesso di capire a chiare lettere che la tassazione sul settore apparecchi da intrattenimento e già chiusa. Ma c’è di più. E’ chiusa perché sembra siano le stesse associazioni del settore apparecchi da intrattenimento (non la nostra) ad aver chiesto la riduzione del payout sulle awp di 3 punti e sulle vlt di 1 punto. Ci hanno detto che così facendo sono venuti incontro alle richieste del settore lasciando una parte del ricavato che esce da questa riduzione del payout alle imprese. Se alla filiera delle awp rimane uno 0,75 (3 punti in meno di payout meno l’aumento di 2,85 Preu) e alla filiera del comparto vlt uno 0,40 (1 punto in meno di payout meno lo 0,60 di aumento Preu) per far fronte ai costi di aggiornamento perché protestate?. Così in una nota Agcai.

“Effettivamente siamo rimasti spiazzati da questa nuova situazione, tanto che non abbiamo neanche chiesto l’incontro con il governo, anche perché nel frattempo sono cambiati proprio nella giornata di ieri i referenti politici del settore apparecchi da intrattenimento. Mentre fino all’altro ieri era il sottosegretario Baretta, proprio da ieri, da quanto apprendiamo, sono il senatore Endrizzi e gli onorevoli Silvestri, Baroni e Mantero. Per cui, alla luce di questi nuovi scenari, l’associazione Agcai chiede alla Sapar, al Cni e ad Agge Sardegna cosa si chiede durante la manifestazione del 17 alla politica per poter aderire, con un progetto chiaro e da rendere pubblico numeri alla mano, di come questi 630 milioni che il governo chiede al settore apparecchi da intrattenimento dovrebbero essere spalmati. Diversamente noi ci dissoceremo dalla manifestazione del 17 e daremo vita ad un’altra manifestazione il 18. Manifestazione a totale tutela dei gestori awp, chiedendo che i 630 milioni richiesti dal governo al settore vengano presi dal segmento vlt equiparando la tassazione sul margine al 67,5 e cioè portando il preu sulle vlt al 10,8 con un aumento preu di 2,9 sulle vlt che porterebbe nella casse dello stato 696 milioni, più dei 630 richiesti attualmente.

Si otterrebbero tre risultati: giustizia fiscale fra i due comparti, tutela della salute perché non si ridurrebbe il payout a danno dei giocatori, più soldi nelle casse dello Stato. Chiediamo che le associazioni Sapar, Agge Sardegna e Cni siano chiare e precise su quali gestori tutelano, che prendano le distanze da chi richiede al Governo di diminuzione payout. Difendendere tutto il gioco pubblico è una grande presa in giro. Attendiamo risposte chiare e pubbliche”.