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Riaprire il Casinò di San Pellegrino? Non tutti sono d’accordo. Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Dario Violi, ad esempio, è intervenuto sull’argomento con un secco “no”, fermo e convinto.

Quello di Violi è un attacco vero e proprio alla maggioranza leghista, accusata di cercare solo “progetti mirabolanti che riempiono le pagine dei giornali ma che non garantiscono crescita e sviluppo strutturale”.

“Dopo aver tagliato servizi ai cittadini, un esempio su tutti è la chiusura di reparti all’Ospedale di San Giovanni Bianco, aver contribuito a distruggere un comprensorio sciistico e non aver realizzato la variante di Zogno, ora la Lega la butta in caciara rilanciando l’unica cosa che alla valle non serve, il casinò.

Le politiche per il rilancio delle zone montane sono una cosa seria e partono dai servizi e dalle infrastrutture da garantire alle persone che decidono di restare o di andare a viverci.

A chi serve un casinò se per far nascere mio figlio mi devo fare almeno 40 minuti di strada di montagna o più di un’ora con le frequenti code?

Chi rimane in valle se deve passare ore in coda per poter andare a lavorare?

Chi rimane in valle se il trasporto pubblico da e per quei paesi è sempre il primo ad essere tagliato?

Regione Lombardia si è dotata di un assessore dedicato alla Montagna, ma in questi mesi nessuno l’ha visto difendere quei territori, anche suoi, quando la Giunta Fontana ha deciso di chiudere i punti nascita, o rilanciare, insistendo con il governo, il tema delle risorse e delle concessioni idroelettriche, che sfruttano il territorio montano, ma non lasciano un euro per il suo sviluppo.

Alle valli non servono mirabolanti progetti che non garantiscono crescita e sviluppo strutturale e riempiono le pagine dei giornali, ma investimenti e rispetto.

Solo così rilanceremo il nostro territorio” conclude Violi.

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