«Il TAR Lazio – comunica Renato Calcara – ha ritenuto condivisibile la “censura, sollevata con i motivi aggiunti, volta a denunciare l’intervenuta violazione, per effetto della disposta limitazione oraria del funzionamento degli apparecchi di gioco, della Conferenza Unificata Stato Regione n. 103/U del 7 settembre 2017, la quale ha sancito l’Intesa tra Governo, Regioni ed Enti Locali in materia di raccolta del gioco pubblico”.

La sentenza di Anzio (RM) – prosegue Calcara – potrebbe rappresentare la fase iniziale di un nuovo approccio giurisprudenziale sulle regolamentazioni territoriali per il gioco pubblico. Ringrazio i giudici del TAR e l’avv. Ambrogio Del Deo che ha rappresentato le istanze della società Bingoland».

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