Si è tenuto oggi come previsto un incontro tra i vertici dell’Ufficio Apparecchi da intrattenimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e i rappresentanti delle società convenzionate con l’Agenzia per la verifica tecnica degli apparecchi. Questa volta sul tavolo le molte questuoni legate alle procedure di omologa degli apparecchi da intrattenimento, anche noti, tra gli addetti ai lavori, come apparecchi comma7.

Come ampiamente riportato nei giorni scorsi le disposizioni previste dalla normativa specifica per questa tipologia di macchine ( che va precisato non prevedono alcuna vincita in denaro) sono motivo di forte preoccupazione per le aziende del comparto in quanto essere eccessivamente rigide e in alcuni casi inapplicabili (a tale riguardo leggere PARTE 1 e PARTE 2).

In attesa di un successivo incontro con i rappresentanti del comparto i tecnici dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, a cui si deve la redazione del decreto di regole tecniche, hanno voluto incontrare le società che si occuperanno della certificazione dei nuovi e degli apparecchi usati.

Molto delle perplessità espresse dalle imprese di settore in diverse occasioni, secondo quanto Jamma è in grado di riferire, sono state condivise dai certificatori ai quali, come è noto, spetta di provare la conformità delle macchine alle regole tecniche, l’immodificabilità e il fatto di non essere tali da consentire il gioco d’azzardo.

Ai quesiti sottoposti al regolatore seguirà un documento di chiarimenti da qui ai prossimi giorni.

Non ci sarebbero invece buone notizie per quanto riguarda le tempiste entro le quali , come si spera, potrebbero arrivare chiarimenti in merito alle verifiche degli apparecchi usati. Se, come sembra, alcuni chiarimenti arriveranno non prima del prossimo fine ottobre per gli operatori del settore si allungano inesorabilmente i tempi entro i quali speravano di poter avviare le procedure al fine di non bloccare il mercato.

Nel corso dell’incontro si è parlato anche della possibilità di produrre una autocertificazione per alcune tipologie di apparecchi che, purtroppo, potrebbero non includere flipper, calciobalilla e dards installati negli esercizi pubblici. Una esclusione che risulta incomprensibile anche in considerazione del fatto che, tanto nelle sale giochi quanto nei bar, si tratta di apparecchi autorizzati in base al medesimo articolo di legge, art.86 del TULPS.