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(Jamma) – Codere ritira il ricorso in Consiglio di Stato. Nell’ambito dell’udienza a porte chiuse svoltasi ieri e relativa al ricorso per la sospensione del decreto ministeriale sulla riduzione delle slot previsto dalla manovrina del giugno 2017, la società, tramite il suo avvocato, ha espresso rinuncia, per sopravvenuta carenza di interesse, a coltivare la domanda cautelare.

La riduzione delle slot – che da 400mila passerannoa a circa 265mila – è prevista in due fasi: entro il 31 dicembre 2017 per il 15% e il restante 19% entro il 30 aprile 2018. Il Tar Lazio si è già espresso sulla questione: la domanda cautelare di Codere è stata rigettata ed è stata fissata per il 23 maggio l’udienza di merito.

Dopo la decisione espressa ieri dal legale di Codere non sarà quindi sospeso momentaneamente il taglio dei nulla osta acquisiti nel 2017, e si deciderà tutto il 23 maggio nell’ambito dell’udienza di merito.

La richiesta di sospensione presentata da Codere derivava da una questione interpretativa circa il numero di autorizzazioni per l’installazione delle slot su cui calcolare la percentuale di riduzione: il decreto attuativo dei Monopoli disponeva che la riduzione venisse applicata sul numero dei nulla osta di esercizio che i concessionari possedevano a settembre dello scorso anno e non su quello di fine 2016, come previsto dalla legge di stabilità 2017.

Nel corso del 2017 infatti il concessionario, così come altri, ha acquisito nuovi nulla osta. Interpretazione contestata dall’Agenzia dei Monopoli e da altri concessionari per i quali la possibilità di attingere dal “basket” anche nel 2017 è stata concessa per permettere la sola sostituzione di apparecchi.

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