Il rinvio alla Corte di Giustizia della nota questione dei 500 milioni di riduzione aggi convince il Tribunale di Roma a sospendere il giudizio per ragioni di opportunità

Il giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo avente ad oggetto la nota questione dei 500 milioni di taglio compensi deve essere sospeso in attesa del pronunciamento della Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

Così ha deciso il Tribunale di Roma Sezione X che ha accolto appieno l’istanza di sospensione e art. 295 c.p.c. presenta dall’avv. Massimiliano Ariano (nella foto) in difesa di un gestore chiamato dal concessionario al pagamento della quota di riduzione aggi imposta dalla Legge di Stabilità 2015.

Il giudice romano ha riconosciuto alla pregiudiziale comunitaria – così come delineata dal Consiglio di Stato in ordine all’eccepita incompatibilità comunitaria della predetta Legge di Stabilità – la rilevanza per ritenere necessaria ma anche – dice espressamente il Giudice – opportuna la sospensione del giudizio «essendo riservato alla Corte di Giustizia il potere di offrire l’esatto significato delle fonti UE in caso di dubbio del giudice interno».

L’avv. Ariano evidenzia l’importanza del predetto provvedimento nella parte in cui il Giudice, a fronte delle rilevanti posizioni sostanziali di natura comunitaria messe in pericolo dagli effetti applicativi della Legge di Stabilità 2015, dispone “la sospensione per ragioni di opportunità. Il giudice capitolino ha così dato giusta rilevanza all’attività nomofilattica dell’organo giurisdizionale europeo a fronte della quale la sospensione del giudizio appare lo strumento utile per evitare interferenze da parte del giudice nazionale. Il suddetto provvedimento, ottenuto grazie anche al prezioso apporto nell’attività di udienza dello studio legale Bloise – Lico può rappresentare l’inizio di un filone giurisprudenziale che faccia giusta applicazione dell’art 295 c.p.c. nei termini come sopra indicati”.