pirrello
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(Jamma) – “Al fine di integrare e rinnovare le precedenti istruzioni, sempre in merito alla riduzione “selvaggia” attuata da alcuni concessionari con il benestare dell’Adm, ribadisco che entro il 31 dicembre 2017 tale riduzione in capo al concessionario doveva e deve essere attuata in misura del 15 per cento sul numero di nullaosta ad egli intestati alla data del 31 dicembre 2016, secondo criteri e modalità parzialmente prestabilite e con la collaborazione dei gestori proprietari degli apparecchi (nonché dei relativi nullaosta dati i cento euro versati per l’acquisto)” scrive in una nota il presidente di Agge Sardegna, Francesco Pirrello.
“Pertanto nell’esortare coloro che gia’ da tempo hanno subito il blocco dei propri apparecchi in misura superiore a quanto prestabilito dalla norma a citare in giudizio le controparti interessate (concessionari) e quanti in attesa di uguali provvedimenti a diffidare in merito, si precisa e integra: riguardo i numerosi casi in cui gli apparecchi (awp) sottoposti a procedimento di revoca con conseguente loro dismissione x scarsa reddittivita’ come quelli di nuova e/o recente installazione una nota dell’Adm inviata a tutti i concessionari con chiarimenti rispetto l’avvio del procedimento di revoca evidenzia che gli elenchi delle awp che devono essere obbligatoriamente dismessi non possono essere oggetto di modifica ‘salvo eventuali sostituzioni a seguito di osservazioni sollevate da codesti concessionari su singoli apparecchi, per eventuali discrepanze legate alla reddittività’.

Per quanto sopra: tra le discrepanze legate alla reddittivita’ rientrano tutti quegli apparecchi sopra menzionati dato che ai fini del calcolo della media reddittuale assume fondamentale importanza la data d’installazione (periodo di effettivo esercizio). Pertanto nell’ottica di una certa collaborazione (sollecitata piu’ volte dagli stessi concessionari) al fine di salvaguardare sia gli interessi delle parti che quelli dell’erario sarebbe opportuno che i concessionari in causa cambino atteggiamento. Altresi si ribadisce (ai gestori interessati) che nel caso di richiesta dei danni sarebbe opportuno evitare (almeno per il momento attuale) di dismettere gli apparecchi in eccedenza rispetto la percentuale del 15 per cento, al fine mettere in mora (10.000 euro ad apparecchio) i concessionari “distratti” e attendere (con serenità gli sviluppi)” conclude Pirrello.

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