Ammontano a 2,4 miliardi di euro (competenze + residui) le entrate del bilancio dello Stato da lotto, lotterie ed altre attività di gioco nel periodo tra il 1° gennaio e il 31 luglio 2020. E’ quanto rende noto il Conto Riassuntivo del Tesoro – Incassi per entrate del bilancio dello Stato alla voce ‘Categoria V’.

Nel dettaglio, 1,58 miliardi di euro provengono dal Preu applicato su Slot e Vlt, 507,2 milioni di euro dai proventi del lotto, 119,9 milioni di euro da proventi delle attività di gioco, 131,9 milioni di euro come quota del 40 per cento dell’imposta unica sui giochi di abilità e sui concorsi pronostici, 25 milioni di euro come Diritto fisso erariale sui concorsi pronostici e 35,7 milioni di euro da altre entrate Categoria V.

Inoltre, per quanto riguarda la Categoria VII – Proventi di servizi pubblici minori (sempre competenze + residui), allo Stato vanno 12,7 milioni di euro dal versamento di somme da parte dei concessionari di gioco praticato mediante apparecchi, 640,5 milioni di euro dalla vendita dei biglietti delle lotterie nazionali ad estrazione istantanea, 1,36 miliardi di euro dai proventi derivanti dal gioco del bingo, 138 milioni di euro dai proventi relativi ai canoni di concessione per la gestione della rete telematica relativa agli apparecchi da divertimento ed intrattenimento ed ai giochi numerici a totalizzatore nazionale e 234 milioni di euro dalla ritenuta del 6 per cento sulle vincite del gioco del lotto.