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(Jamma) – Secondo quanto riferisce la Ragioneria dello Stato in merito alle disposizioni in materia di giochi previste dalla Manovra correttiva in fase di conversione in legge, per quanto riguarda le AWP, la raccolta complessiva relativa al 2016 è stata pari a 26,33 miliardi di euro. A parità di raccolta, quindi, l’incremento di 1,5 punti percentuali comporterebbe un maggior gettito di 390 milioni di euro. Tuttavia, si osserva che a partire dal mese di agosto 2016, quando le nuove schede con il pay out ridotto sono entrate in esercizio in modo completo, la raccolta derivante dagli apparecchi in esame è diminuita rispetto ai corrispondenti mesi dell’anno precedente di circa il 3,7% medio. Questa riduzione sembra trovare tendenzialmente conferma nei primi mesi dell’anno 2017. Considerando una riduzione della raccolta del 3,7%, si possono formulare le seguenti stime:

Raccolta 2016: 26,33 miliardi di euro – Erario 2016: 4,6 miliardi di euro

Raccolta con riduzione 3,7%: 25,35 miliardi di euro – Erario: 4,8 miliardi di euro

Maggior gettito annuo: 0,2 miliardi di euro

Maggior gettito 2017: 0,15 miliardi di euro (0,2 x 9/12)

Per quanto riguarda le VLT, la raccolta complessiva per il 2016 è stata pari a 23,1 miliardi di euro. A parità di raccolta, quindi, l’incremento di 0,5 punti percentuali comporterebbe un maggior gettito di 110 milioni di euro su base annua. Tuttavia, si osserva che l’aumento del Preu comporterà presumibilmente la necessità, da parte della filiera, di ridurre il pay out, attualmente all’88% medio. Come è stato registrato per le AWP, la riduzione del pay out potrebbe comportare una riduzione della raccolta per riduzione della domanda. Inoltre, nel comparto delle VLT assume una certa rilevanza, per le particolari modalità di gioco e alla luce dell’alto livello di pay out, il c.d. “rigioco”, cioè il reimpiego delle somme vinte. La riduzione del pay out, quindi, comporterà una riduzione del rigioco. Alla luce di quanto sopra, tenendo conto di quanto registrato nel comparto delle AWP e dell’incidenza della diminuzione del rigioco, la riduzione della base imponibile soggetta a Preu potrebbe essere stimata nell’ordine del 2 o 3 per cento. Nell’ipotesi in cui la riduzione della raccolta si attestasse sul 3%, si possono formulare le seguenti stime:

Per quel che riguarda l’aumento del prelievo sulle vincite del gioco del Lotto dal 6% all’8% e l’incremento del prelievo sulle vincite, relativo agli altri giochi, per la parte eccedente l’importo di 500 euro, dal 6% al 12%, la Ragioneria dello Stato precisa che nel 2016 il totale della ‘tassa sulla fortuna’ è stato pari a 395 milioni di euro, di cui oltre 300 milioni provengono dal Lotto (si tratta di circa il 78%, di cui oltre l’86% è attribuibile alle vincite di importo inferiore a 500 euro). Con la norma in esame il prelievo sul Lotto registrerebbe un aumento di circa 100 milioni di euro su base annua. Tuttavia, occorre considerare che per il gioco del Lotto l’aumento del prelievo determina, in sostanza, una riduzione del pay out, con possibili effetti sulla domanda di gioco. Tenuto conto che si tratterebbe di un aumento limitato, potrebbe risultare poco percepibile dai giocatori, con riflessi, quindi, contenuti sulla raccolta. E’ ragionevole ritenere che la eventuale riduzione della raccolta possa risultare nell’ordine del 2% (-162 milioni di euro a raccolta stabile). In tal caso, considerato che la resa erariale è pari a circa il 22% della raccolta, si avrebbe un minor introito erariale di -35 milioni di euro (162×22%). La riduzione della raccolta comporta minori ricavi per i ricevitori e per il concessionario; ciò che, a parità di costi, produce un minor gettito per Ires e Irap, nell’ordine stimato di -11 milioni di euro. Inoltre, la riduzione della raccolta implicherebbe teoricamente un livello più basso di vincite, con un minor introito da ritenuta di circa -6 milioni di euro. In conclusione, l’aumento del prelievo erariale sulle vincite del Lotto porta un maggior introito stimato pari a: +100-35-11-6= +48 milioni di euro. Per quanto concerne gli altri giochi soggetti al prelievo sulle vincite, incidendo la tassazione solo su parte delle vincite superiore a 500 euro, gli effetti sulla raccolta si stimano di modesto impatto. Pertanto a parità di base imponibile rispetto al 2016, il maggior gettito derivante dall’incremento dell’aliquota dal 6% al 12% è pari a 95 milioni di euro. Complessivamente l’impatto del provvedimento può essere stimato su base annua in un incremento di gettito pari a 143 milioni di euro (48+95). L’aumento del prelievo sulle vincite richiede il preventivo adeguamento tecnologico dei sistemi, necessario all’applicazione concreta del prelievo e soprattutto alla rendicontazione contabile del gioco. L’applicazione dell’incremento di prelievo, relativamente all’anno 2017, potrà partire solo dal 1 ottobre. Il maggior gettito va considerato come rateo per i mesi corrispondenti (3/12).

Infine per la Ragioneria dello Stato non determina effetti negativi per la finanza pubblica la disposizione che prevede che il divieto di trasferimento dei locali per tutto il periodo della proroga della concessione del Bingo può essere disatteso da parte dei concessionari che, successivamente al 31 dicembre 2016, si trovino nell’impossibilità di mantenere la disponibilità dei locali, per cause di forza maggiore e comunque non a loro imputabili o per scadenza del contratto di locazione.

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