ticket redemption

La Giunta regionale questa mattina ha respinto la risoluzione presentata da FDI sulle tickert redemption  con la quale si chiedeva , stante l’imminenza della stagione estiva, e le problematiche evidenziate in termini di divieto assoluto di gioco per i minori di anni 18 e per i previsti obblighi a carico dei gestori delle sale di intrattenimento comporteranno evidenti ricadute economiche su centinaia di attività, se non si intendesse prevedere una sospensione di alcuni mesi dell’efficacia del provvedimento per permettere un migliore approfondimento delle problematiche emerse, firmata dai consiglieri Tagliaferri e Facci (Fratelli d’Italia).

Gli stessi consiglieri hanno presentato una interpellanza al Consiglio sullo stesso argomento.

Nel corso della discussione in Aula il consigliere Facci , FDI, ha ricordato che con il provvedimento in questione si “sono confuse le sale gioco con il gioco d’azzardo, si è arrivati a vietare utilizzo apparecchi sale gioco che però non danno alcun tipo di vincita denaro ma solo biglietti-premio”.

Con la risoluzione si chiedeva la sospensione, per alcuni mesi, del provvedimento, deliberato a fine marzo e collegato alle norme regionali per il contrasto al rischio di dipendenza da gioco d’azzardo patologico, che ha stabilito il divieto per i minori di utilizzare apparecchi ticket redemption. I ticket redemption sono apparecchi elettronici per il gioco, attivabili con monete o gettoni a pagamento, che distribuiscono tagliandi dopo la conclusione della partita, dando la possibilità di accedere a premi.

Questo provvedimento, si rimarca nei due atti, “penalizzerà centinaia di piccole attività commerciali nei luoghi turistici della regione, specie in riviera, alla vigilia dell’apertura della stagione estiva”. Inoltre, si evidenzia nei due documenti, “si riferisce a giochi (videogiochi, flipper, kiddie rides e gru) che non creano affatto dipendenza e, quindi, che non generano alcuna forma di ludopatia”.

Per questo motivo Fdi chiedeva all’esecutivo regionale “un approfondimento sulle problematiche segnalate”.

“Abbiamo perso un’occasione – hanno spiegato da Fratelli d’Italia – perché è vero che si parte da un principio corretto di limitare il gioco d’azzardo, ma questo non è gioco d’azzardo: così si va a penalizzare in maniera squilibrata quelle che sono attività dedicate a bambini”. “Un passatempo – secondo Forza Italia – e dovrebbe preoccupare molto di più l’uso del telefonino”.

Andrea Galli di Forza Italia ha sottolineato che “in Emilia-Romagna le centinaia di attività commerciali offrono solo passatempi per bambini che non causano ludopatia e sono meno pericolosi dei cellulari. E’ quindi necessario salvaguardarle”.

Valentina Ravaioli, PD, ha ripercosro l’iter della legge ( da lei stessa sostenuta), evidenziando la pericolosità “di queste macchinette che risiede nel fatto che incentiva a non interrompere il gioco, simulando meccanismo gioco d’azzardo”.

Netta la posizione di Andra Bertani, M5S, per il quale “quando si parla di prevenzione, va fatta su tutti i campi. Capisco tutelare attività economica ma non può andare contro salute giovani e cittadini”.