Silvio Pigoli si firma operatore del gioco pubblico in una lettera inviata al Resto del Carlino per esprimere la sua contrarietà rispetto al modo in cui è stata trattata una notizia. Pigoli si riferisce all’articolo: “Perde alle slot machine e finge rapina” di Matteo Radogna.

“In tale articolo si afferma che il ragazzo abbia perso somme di denaro alle slot machine, vorrei far notare che tali apparecchi sono bloccati da ottobre 2020 per cui, o stiamo parlando di slot irregolari non controllate dai Monopoli, o li ha spesi su altre tipologie di gioco (gratta&vinci, 10 e Lotto, Slot online, ecc ), ma l’articolo non approfondisce l’argomento. Reputo questa superficialità del giornalista molto grave, perché tendenziosa a porre nell’opinione pubblica un problema su questo settore, fermo da oltre 300 giorni, per colpe non riconducibili a lui. Siamo stanchi di essere additati come unico male del gioco a differenza di altri di cui spesso i giornali decantano le vincite o il montepremi, incentivandone la vendita. Nella speranza che a breve ci sia un articolo di pari visibilità in cui venga spiegato su quale gioco il giovane abbia sperperato il suo denaro”, conclude Pigoli.