Anche l’avv.Marco Ripamonti, noto professionista esperto delle problematiche giuridiche dei comparti del gioco e delle scommesse e titolare dell’omonimo Studio con il dr. Riccardo Ripamonti,  ha dedicato una giornata ad Enada, rilasciando a Jamma le proprie impressioni.

Dopo le vicissitudini legate all’emergenza sanitaria, che ha visto i comparti legati al gioco tra quelli maggiormente penalizzati e meno tutelati, ho la sensazione che questo evento rappresenti una sorta di rivincita e di rinascita di un Settore  che è riuscito a sopravvivere e rigenerarsi, pur con tutte le difficoltà del momento. Ho potuto cogliere questo aspetto a livello trasversale, riguardo ad  ogni comparto, sia con riferimento agli apparecchi fisici da puro intrattenimento, sia per gli apparecchi a vincita in denaro, che per il gioco a distanza, che mi sembra in grande espansione e con un certo interesse ho anche guardato al settore degli e-sports.

Sarebbero  auspicabili, ora, alcuni sviluppi, quali: l’elaborazione di un testo unico relativo alla materia; la regolamentazione a livello nazionale di tutte quelle tematiche che non ritengo più opportuno siano demandate alle autorità territoriali, mi riferisco ad orari e distanze dai luoghi sensibili, penso, ad esempio, all’impatto altamente negativo che potrà subire, tra non molto, il settore  nella Regione Lazio; regole di tutela anche riguardo agli istituti di credito, perché non ritengo ammissibile e rispondente ad una società civile la ghettizzazione che diversi istituti di credito impongono agli imprenditori del gioco lecito per non meglio precisate regole etiche (..da che pulpito..); occorre indire una nuova gara per i punti terrestri, che facendosi attendere dal 2016 innesca serie e concrete problematiche a livello di tenuta di un sistema concessorio – autorizzatorio, certamente a mio avviso non più in linea con la disciplina comunitaria e lo dimostra anche l’atteggiamento di diversa magistratura al cospetto di procedimenti penali per raccolta abusiva di scommesse.

Riguardo al comparto della raccolta a distanza certamente opportuno il tracciamento dei PVR, ma non credo sia ammissibile che se un concessionario fallisca o in qualche modo svanisca lasciando fideiussioni inesistenti (è accaduto), i giocatori titolari di conti di gioco debbano trovarsi nella condizione di ricorrere alla magistratura per ottenere un decreto ingiuntivo nei confronti di ADM che, anzichè correre a tamponare la falla, lo oppone asserendo di non essere tenuta ad alcuna garanzia (è accaduto). In definitiva, fiduciosi certamente, ma c’è da mettersi al lavoro“.