La violanzione delle norme in materia di pubblicità al gioco d’azzardo, attraverso la stampa di volantini che promuovevano una nuova apertura, è costata ad una sala gioco della provincia di Brescia una sanzione di oltre 16.000 euro.

Nel dicembre 2019, nel corso di un controllo, la Guardia di Finanza rinveniva “in pubblica via” e “presso i locali dell’esercizio di sala giochi”, in particolare sul banco-bar della sala slot di Como, di numerosissimi flyers pubblicitari” pubblicizzanti “l’inaugurazione di un punto gioco nel bresciano. Si trattava di volantini che reclamizzavano un evento in occasione di una inaugurazione.

Successivamente, la Direzione Contenuti Audiovisivi dell’AGCOM ha accertato e contestato la violazione della disposizione normativa contenuta nell’art. 9, comma ,1 del decreto legge12 luglio 2018, n. 87, come modificatodalla legge 9 agosto 2018, n. 96 (Decreto Dignità). In particolare, per le modalità di confezionamento,per il testo, caratterizzato, tra l’altro, da un esplicito invito a recarsi presso una determinata sala giochi, per gli elementi grafici utilizzati, nonché per il contesto di diffusione il volantino in esame ha configurato una vera e propria comunicazione avente contenuto promozionale idonea a indurre il destinatario della stessa ad acquistare prodotti o servizi attinenti al gioco con vincita in denaro.

In conclusione, il volantino ha integrato gli estremi di una comunicazione commerciale relativa a offerte di gioco con vincita in denaro attraverso la promozione di una specifica sala giochi.

Il procedimento è stato archiviato in considerazione del pagamento della sanzione in misura ridotta, pari a euro 16.666,66 ai sensi dell’art. 16 della legge n. 689 del 1981, così come indicato nell’atto di contestazione. “Il pagamento della sanzione in misura ridotta integra adempimento dell’obbligazione sanzionatoria e come tale ha efficacia estintiva del procedimento sanzionatorio”, spiega l’AGCOM.

“Alla luce di quanto sopra esposto, dal momento che il valore della comunicazione commercialeoggetto di contestazione è stato determinato nella misura pari a euro 2,150,00 + I.V.A., come da relazione della Guardia di Finanza,il pagamento in misura ridotta della sanzione amministrativa pecuniaria, ai sensi dell’art. 16, l. 689/81, è stato effettuato nella misura pari a un terzo dell’importo della sanzione da infliggersi quantificata sulla base dell’illecito contestato in applicazione del criterio dell’importo fisso -euro 50.000-irrogabile in via sussidiaria”.