La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta dell’Agenzia dei Monopoli contro la pronuncia del Tribunale di Trento specificando che il ‘totem’ che consente  di accedere online al una poker room’ non è un apparecchio di puro intrattenimento.

La Corte di Cassazione ha cassato la pronuncia della Corte d’Appello di Trento contro la richiesta dell’Agenzia delel Dogane e dei Monopoli. La vicenda risale al 2013 e riguarda il sequesto di un apparecchio collegato via internet classificabile come ‘totem’ che, per l’esercente, costituisce un gioco promozionale.

Secondo la Corte di Cassazione “è irrilevante che la direttiva comunitaria n. 2000/31/CE preveda i c.d. giochi promozionali e che altri ordinamenti consentano l’utilizzo di determinate apparecchiature, essendo necessario che si tratti di giochi consentiti dall’ordinamento interno: di tali principi si è tenuto evidentemente conto nell’emanazione del D.Lgs. 9 aprile 2003, n. 70 recante l'”Attuazione della direttiva 2000/31/CE relativa a taluni aspetti gìurìdìcì dei servizi della società dell’informazione, in particolare il commercio elettronico, nel mercato interno”, che all’art. 1, comma 2, prevede che: «Non rientrano nel campo di applicazione del presente decreto: [omissis] g) i giochi d’azzardo, ove ammessi, che implicano una posta pecuniaria, i giochi di fortuna, compresi il lotto, le lotterie, le scommesse i concorsi pronostici e gli altri giochi come definiti dalla normativa vigente, nonché quelli nei quali l’elemento aleatorio è prevalente». Il D.Lgs. in questione esclude dunque “a monte” che i giochi di fortuna o quelli in cui l’alea rappresenti elemento prevalente possano rientrare nell’ambito devoluto dalla direttiva 2000/31 CE ed, a fortiori, ciò deve valere per i giochi di tale specie che abbiano mero carattere promozionale, come nella specie. Il solo fatto che le apparecchiature in questione consentano la selezione dell’opzione “poker room” e distribuiscano premi, sia pure sotto forma di punti spendibili on line, configura l’ipotesi del gioco d’azzardo e dell’alea, concretando i divieti oggetto delle contestazioni”.