Sono già state depositati al TAR di Milano due ricorsi contro l’ordinanza della Regione Lombardia che impone, da sabato, la chiusura di tutte le sale giochi e lo spegnimento delle slot.

“Per conto di imprenditori del settore, come studio legale, abbiamo già presentato due ricorsi”, fa sapere l’avvocato Cino Benelli.

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“Ovviamente il provvedimento di Fontana a nostro avviso presenta diverse criticità. Nel ricorso si evidenzia il fatto che tale provvedimento è assolutamente immotivato, oltre che irrazionale e contraddittorio. Si riduce l’orario di dei pubblici esercizi in cui risulta altissima la probabilità di aggregazione e assembramenti e si chiudono le sale giochi dove è previsto un rigido protocollo approvato in sede di Conferenza delle regioni”, evidenzia Benelli.

“Non si tiene conto del fatto che le sale sono inaccessibili ai minori che come risulta sono i principali vettori di contagio. Sono attività poste ‘a distanza’ da scuole, luoghi di aggregazione giovanile e oratori, strutture sanitarie. Gli apparecchi e ogni altro oggetto viene sanificato, il personale è munito di mascherina”.

Il commento del legale sul provvedimento è lapidario.

“Non esitiamo a rilevare anche il carattere di incompetenza. La Regione ha illegittimamente sospeso l’esercizio dell’attività delle sale giochi invadendo le competenze attribuite al governo centrale. Se si chiudono le sale giochi il Lombardia, i giocatori potranno comunque recarsi in quelle di altre regioni moltiplicando il rischio di contagio”.

“Se sussistono forti dubbi e perplessità sull’efficacia di una disposizione di questo in termini di contenimento del rischio contagio, è invece chiarissimo come la chiusura delle risulterà devastante per gli interessi economici delle imprese interessate, le conseguenze in termini occupazionali così come in termini erariali”, commenta Benelli.