Associazione AS.TRO
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(Jamma) – «Alcuni Comuni della Regione Piemonte – scrive l’associazione AS.TRO – hanno trovato un modo molto “astuto” per aggirare l’onere istituzionale della mappatura dei luoghi sensibili».

«Propongono agli esercenti e tabaccai – prosegue AS.TRO – di sottoscrivere un modulo prestampato in cui il punto vendita già dichiara “in proprio” di essere sotto-distanza rispetto a un determinato luogo sensibile, richiedendo per tale ragione agli operatori il ritiro delle apparecchiature da gioco.

Detto modulo, viene “proposto” agli esercenti come “procedura bonaria” per l’acquisizione di una non meglio definita tolleranza – dilazione temporale rispetto ai controlli e alle sanzioni, e una volta compilato e firmato, viene protocollato come “attestazione” (che di fatto esonera il Comune dal censire i luoghi sensibili e dall’ operare le misurazioni attraverso la procedura carto-grafica istituzionalmente di competenza degli Uffici tecnici).

Detta pratica, per ora censita presso il Comune di Racconigi, pare sia in “circolazione” presso altri Municipi, ma sono ancora in corso accertamenti.

Si invitano gli esercenti e i tabaccai, pertanto, a inoltrare solo la PEC messa a disposizione su questo sito e agevolmente reperibile anche tramite i gestori di apparecchi aderenti ad AS.TRO, evitando le pressioni e le astute strategie di convincimento poste in essere negli uffici comunali, ma soprattutto evitando di sottoscrivere atti o documenti prima di averli fatti esaminare da una Associazione di categoria o da un professionista. La segreteria AS.TRO è ovviamente a completa disposizione su detto fronte.

Attraverso la presente, cui seguirà un aggiornamento di comunicazione ai Prefetti circa la necessità di una celere convocazione dei Sindaci della Regione Piemonte, finalizzata a illustrare (e promuovere) le dinamiche applicative di un’azione amministrativa conforme all’articolo 97 Cost, AS.TRO esprime un formale disappunto nei confronti di tutte le pratiche “sostitutive” dell’azione amministrativa trasparente – legittima – imparziale, di per sé lesive sia dei diritti dei cittadini sia dei beni giuridici tutelati dallo statuto penale della P.A..

Pur comprendendo la “politicizzazione ideologica” che ha assunto il tema della Legge Regionale sugli apparecchi da gioco lecito, nessuna “foga politica” o “smania anti-slot” può giustificare il distacco dalle regole del buon andamento della P.A.».

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