La Commissione Europea accoglie la denuncia-segnalazione contro le ultime regole tecniche sugli apparecchi comma 7, decreto pubblicato il 19 maggio u.s. sul sito di ADM e in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Potrebbe non chiudersi la ‘partita’ relativa al decreto di regole tecniche sugli apparecchi di puro intrattenimento dopo la pubblicazione ufficiale sul sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e il via libera della Commissione Europea.

Secondo quanto risulta a Jamma una denuncia segnalazione è stata accolta dalla Commissione Europea DG Mercato interno, industria, imprenditoria e PMI per la violazione degli art.34 e 36 del TFUE che lede la libertà d’impresa o stabilimento e anche la eccessiva soggettività decisionale lasciata agli organismi di certificazione nel giudicare un prodotto e le sue caratteristiche. Oltre a questo sarebbe stata segnalata l’inutilità di certificare apparecchi meccanici come carambole, calciobalilla, juke box e dondolanti, come già richiamato nei diversi contributi inviati alla Tris DG Imprese nei mesi scorsi,  nel periodo di statu quo, da associazioni e singole imprese italiane ed estere sulla notifica – 2021/97/I.

Nella segnalazione, di cui ci è stato fornito uno stralcio dei contenuti, vengono sottolineati ulteriori criticità legate alla pubblicazione come il probabile blocco delle vendite di nuovi prodotti ordinati all’estero e anche le eventuali certificazione in corso con precedente decreto del 10 novembre 2005, n. 262 come modificato dal decreto 20 aprile 2011 e forse non concludibili entro il 31 maggio 2021.

Viene altresì segnalato il fatto che con il decreto pubblicato, che entra in vigore dal 1° giugno p.v., come da articolo 13 (DISPOSIZIONI FINALI, ABROGAZIONI, DECORRENZA),  ADM ha 60 giorni per emanare le linee guida per gli Organismi di Verifica per le verifiche di conformità alle regole tecniche degli apparecchi e si sottolinea che per questo ulteriore motivo non si potrà certificare in questo lasso temporale (decadendo di fatto il vecchio Decreto).

Inoltre con le nuove linee guida si dovranno capire ed applicare e poi attendere almeno altri 30 giorni della verifica e quindi con ulteriori ‘tempi morti’.

Terminata la nuova  certificazione si  dovrà ancora attendere cha ADM deliberi il certificato di conformità e poi conseguentemente alla successiva richiesta, quindi consegna dei nulla osta di distribuzione e RFID.

Si presume perciò che fino a settembre inoltrato (nella migliore delle ipotesi) non si potrà più vendere nuovi apparecchi comma 7 del 110 TULPS e tanto meno capire come gestire gli apparecchi già certificati con le vecchie norme.

Resta infine da capire come utilizzare gli apparecchi in uso fino ad ora e installati nelle sale giochi e esercizi pubblici.

Va detto che il progetto di decreto, in fase di stand still fino al 17 maggio scorso, è stato oggetto di numerose segnalazioni da parte di associazioni e operatori del settore, italiani e non, che hanno evidenziato alla Commissione diverse problematiche e la presunta non conformità alle direttive Eu. Dal canto suo la Commissione ha ritenuto di non estendere ulteriormente il periodo di stand still e di non chiedere chiarimenti alle autorità italiane.