Ballare e suonare uno strumento con una console: viaggio attraverso i videogiochi musicali

I videogiochi a sfondo musicale sono tra i più amati da una larga fetta di pubblico, a partire delle vecchie sale giochi anni ’80 che già presentavano i pionieri di quelli che oggi sono prodotti d’intrattenimento ipertecnologici e modellati sui gusti e le necessità di ogni singolo utente, amante della musica e del gaming.

Limportanza dei videogiochi musicale allinterno del settore

Il primo vero gioco musicale risale proprio a quegli anni, precisamente al 1983: Moondust per il Commodore 64 permetteva di spostare una piccola astronave per lo spazio, regalando un cambio di colonna sonora a ogni movimento fatto dal giocatore, che si trovava nella condizione di poter suonare un vero e proprio strumento elettronico. L’anno successivo toccò a Break Street e Break Dance, giochi ispirati al fenomeno di quegli anni, che negli anni sono diventati il punto di riferimento per i futuri simulatori di ballo, con le classiche mosse da replicare. 

Il primo titolo che ha unito musica e fitness è invece del 1987, Dance Aerobics prevedeva anche una sorta di tappeto per ballare, antesignano delle consolle più recenti nell’ambito dei videogiochi musicali. Con i game più recenti e performanti, come Rez, Vib-Ribbon, ma soprattutto Guitar Hero e Rock Band, la necessità di godere dell’esperienza di gioco con degli auricolari è diventata sempre più urgente. Oggi, il mercato online offre una gamma infinita di prodotti adatti, per questo quando si decide di comprare un game musicale è sempre consigliato andare a sfogliare le varie offerte per cuffie da gaming presenti sul web. E proprio questo particolare prodotto rappresenta l’incontro perfetto tra comodità e qualità audio, per sfruttare appieno le caratteristiche musicali del gioco e per diventare più abili. Riuscire a scandire ogni singola nota, infatti, può fare tutta la differenza del mondo per raggiungere o meno la vittoria. 

Guitar Hero e Rocksmith: i due titoli storici sulla musica

A proposito di titoli storici, Guitar Hero è forse il videogioco musicale più famoso della storia, un vero e proprio fenomeno di massa che per anni ha portato migliaia di giocatori a suonare una finta chitarra di plastica di fronte alla televisione, imitando i gesti dei musicisti più famosi. I primi tre capitoli del gioco hanno venduto oltre 40milioni di copie, un successo planetario spiegato in due parole: estremo divertimento. Sul titolo si sono sfidati tantissimi giocatori, che hanno siglato record più o meno veritieri. Nel 2009 però il fenomeno finisce all’improvviso, facendo crollare le vendite. Fine della storia? Non proprio. Il recente ingresso di Activision Blizzard, la casa produttrice del gioco, nella famiglia Microsoft – e quindi Xbox – ha fatto riaccendere la speranza dei fan. 

“È da tanto che voglio creare un nuovo Guitar Hero – ha dichiarato Bobby Kotick, Ad di Activision  ma c’erano problemi legati alla produzione e alla catena di approvvigionamento. Da soli non potevamo portarlo avanti, mentre con Microsoft possiamo farlo”. Ma si può anche imparare a suonare con questi titoli? Sì, soprattutto con Rocksmith +, una nuova versione del gioco di successo di qualche anno fa: è un vero e proprio simulatore per imparare a suonare basso e chitarra, con un’interfaccia rinnovata e una giocabilità estrema. Il giocatore ha a disposizione una tablatura modificabile a seconda delle proprie esigenze, una vastissima libreria di brani e delle apposite lezioni per diventare nel giro di poco tempo un suonatore esperto. E per farlo, potrete collegare la vostra chitarra al gioco direttamente attraverso un’app del vostro smartphone.