Ripamonti
Avv. Marco Ripamonti
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(Jamma) – Il Tribunale di Termini Imerese ha assolto il titolare di una sala giochi, con internet point e punto di vendita e ricarica, chiamato a rispondere del reato di cui all’art.4 legge 401/89 per presunta raccolta abusiva di giochi e scommesse per via della circostanza che, in occasione di una verifica avvenuta nel 2013, alcuni personal computer a disposizione dei clienti fossero connessi ad un portale di scommesse non autorizzate e vi fossero in sala delle ricevute di giocate.

L’avv.Marco Ripamonti, difensore dell’imputato, ha sostenuto l’insussistenza del reato in particolare evidenziando come le connessioni telematiche dirette da parte della clientela e la stampa delle giocate fosse situazione compatibile con le prerogative dell’internet point, sopratutto se situato in una sala giochi. Sul punto la difesa ha argomentato avvalendosi di importanti precedenti giurisprudenziali, relativi alla materia dei PVR e sulla carenza di intermediazione in caso di giocata diretta tra cliente e portale web, forte anche di un precedente specifico riguardante l’immissione sul circuito italiano del poker cash ed irrilevanza penale di fatti precedenti al relativo decreto.

Il Tribunale di Termini Imerese, all’udienza del 4 ottobre 2017, ha assolto con la formula “il fatto non sussiste” con termine di giorni 90 per motivazione.

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