Dopo la giornata di riposo, si va dritti fino a Verona: l’ecuadoriano, andato in testa alla classifica generale, ha soltanto nove secondi di vantaggio sull’australiano, secondo favorito per la vittoria finale a 2,75. Martedì la tappa da Salò all’Aprica: altro testa a testa e quote pari per il successo, 5,50

Il Giro d’Italia è entrato nella fase decisiva, con le montagne a fare selezione e una lotta serrata per arrivare davanti a tutti sul traguardo di domenica a Verona. Dopo l’ultima giornata di riposo, martedì si riparte con un tappone – quello da Salò all’Aprica – che rischia di dare un’impronta definitiva alla classifica. In testa, ora, c’è l’ecuadoriano Richard Carapaz, che da inizio Giro comanda la lavagna antepost di Snai. Le gerarchie non sono cambiate: Carapaz guida a 1,75, con l’australiano Jai Hindley a inseguire sia nella generale (soltanto 9 secondi di ritardo dal leader) che nelle quote, visto che il suo trionfo vale 2,75. Più staccati gli altri: a 7,50 c’è Joao Almeida, a 10 Mikel Landa e Vincenzo Nibali, primo degli italiani.

Le altre maglie – Un altro azzurro, Giulio Ciccone, ha trionfato domenica a Cogne e guarda tutti dall’alto nella lavagna per il miglior scalatore: l’abruzzese si gioca a 2,00, seguito dall’opzione “Altro” (di cui fa parte anche Bouwman, attuale leader della classifica) a 3,25. Nella classifica a punti che assegna la maglia ciclamino, invece, Demare sembra ormai irraggiungibile (1,10), stesso discorso per Almeida nella classifica del miglior giovane (1,05), riservata ai corridori nati dopo il 1° gennaio 1997. Infine la classifica a squadre, che vede in testa la Bora Hansgrohe a 1,45, con la Bahrain Victorious a 2,75.

La prossima tappa – Sono 5.250 i metri di dislivello che i corridori si troveranno ad affrontare martedì prima di arrivare al traguardo dell’Aprica: la salita di Goletto di Cadino, poi il mitico Mortirolo (anche se dal versante meno duro, quello di Edolo), la rampa di Teglio e la salita del valico di Santa Cristina. Un programma durissimo, che Carapaz e Hindley vivono fianco a fianco nelle previsioni per la vittoria di tappa: sono entrambi a 5,50, seguiti da Yates a 6,50 e dai due azzurri Ciccone e Nibali a 7,50, stessa quota proposta da Snai anche per la vittoria di un corridore compreso nella categoria “Altro”.

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