«Dopo innumerevoli richieste finalmente il Comune di Roma ci ha ascoltati ed ha organizzato un tavolo per chiarire la propria posizione e quella di Hippogroup Capannelle.

E’ apparso evidente a tutti i presenti – comunica Giuseppe Satalia – che l’unica possibilità per la gestione dell’ippodromo sia lasciarlo temporaneamente in affidamento ad Hippogroup.

Il nodo cruciale è quindi determinare il canone di affitto maturato dal 2017 ad oggi e per questo periodo di affidamento fino al nuovo bando.

Ad oggi, a dispetto di quanto più volte dichiarato, il Comune non ha ancora notificato alla Hippogroup alcuna rinuncia ai 5 milioni di euro richiesti per i due anni appena trascorsi che se contabilizzati comporteranno il fallimento della società e l’impossibilità di riaprire l’ippodromo per molti mesi.

Gli operatori del galoppo che rappresentano la maggioranza di coloro che consentono l’attività agonistica nell’ippodromo romano e che gestiscono circa 700 cavalli CHIEDONO A GRAN VOCE la determinazione immediata di un canone di locazione ADEGUATO che consenta la IMMEDIATA ripresa dell’attività agonistica presso l’ippodromo di Roma Capannelle.

Inizia quindi da oggi uno stato di agitazione del settore che si protrarrà fin quando il Comune di Roma non rideterminerà il canone di locazione che consenta la ripresa delle attività».