In linea con l’ascesa del digitale nella società italiana anche nel 2021 le dimensioni del gioco a distanza hanno registrato un aumento rispetto all’anno precedente con un aumento superiore al 36% sia per la raccolta, che per le vincite, che per la spesa, e indicando una conferma del parziale cambiamento delle abitudini di gioco . La quota di gioco a distanza rappresenta nel 2021 il 60% della raccolta, il 66% delle vincite e il 24% della spesa.

E’ quanto viene evidenziato da una analisi sul mercato del gioco in Italia condotta dall’Istituto per la Competitività (I-Com) e promossa da IGT. Il paper è stato presentato nel corso del seminario “Le sfide del gaming in Italia tra sostenibilità e innovazione”.

La spinta alla digitalizzazione ha messo in evidenza il progressivo cambiamento del mercato guidato da modifiche nelle preferenze, nelle dotazioni tecnologiche e nei comportamenti dei consumatori. Questo implica, allo stesso tempo, il bisogno di valutare i profili regolatori adeguati a gestire la crescente integrazione tecnologica, anche per quanto riguarda le modalità di pagamento. La tendenza del mercato del gioco pubblico è infatti quella di essere multicanale, che richiederà una razionalizzazione della rete, unitamente ad una ottimizzazione dei costi, riprogettazione e automazione dei punti vendita e integrazione dell’online per una strategia omnichannel. Basti pensare che il bilancio 2021 dei pagamenti digitali in Italia si è chiuso con € 327 miliardi di transato, con una crescita del 22% rispetto al 2020, e una penetrazione del 38%. Nel periodo 2016-2021, la crescita più evidente è stata rappresentata dalle transazioni contactless (€ 126,5 miliardi), grazie al sempre maggiore numero di POS abilitati e all’innalzamento dei tetti per pagamenti senza PIN . Queste prospettive di innovazione unite all’esponenziale e stabile sviluppo del settore del gioco hanno reso negli ultimi anni centrale la discussione relativa al varo di una regolamentazione unitaria, attraverso l’emanazione di un testo unico a livello nazionale, in grado di disciplinare in modo armonico gli articolati aspetti della materia.

Il quadro legislativo è costituito da un gran numero di enti nazionali e di leggi e disposizioni regionali, ancora privi di una efficace e sistematica riorganizzazione. Allo stato attuale, tuttavia, nei disegni di legge collegati alla Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza (NADEF) recentemente approvati da Camera e Senato non compare quello riguardante il riordino del settore del gioco pubblico. Le tempistiche e gli interventi relativi a questa priorità restano dunque ancora da definire.

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