ippica
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(Jamma) – “La situazione si sta sempre più degradando e siamo arrivati al punto di dover intervenire per vie legali sulla struttura pubblica, che dovrebbe gestirci e tutelarci, per riprenderci quello che ci spetta.

La nostra è l’unica Associazione che in questi anni ha più volte sollecitato e criticato gli uffici responsabili di questa catastrofe e spesso, grazie ai nostri Avvocati, è riuscita, specialmente nell’ambito del recupero delle iscrizioni dei Gran Premi, a portare a casa quanto spettava alle nostre Scuderie e ai nostri Soci Allevatori.

È chiaro ormai a tutti quanto sia necessaria una Riforma radicale del settore. Siamo in attesa della emanazione del Bando per l’assegnazione della gestione privatistica e la nostra è l’unica Associazione che ha perfezionato un Progetto collaborando con tutte le componenti attive del settore e con i maggiori esperti della raccolta del Gioco.

Siamo gli unici ad avere un Progetto ed un Piano Industriale e siamo pronti a esercitare tutte le leve necessarie a rilanciare il settore. Il nostro Progetto è stato condiviso con decine di operatori qualificati che vogliono un vero cambiamento ed una apertura al tessuto sociale che possa consentire il rilancio dell’ippica italiana.

Abbiamo riunito le Aziende più importanti del mondo del Galoppo con quelle del Trotto integrando queste due realtà consci che solo assieme si può rilanciare il settore.

Occorre prima di tutto riqualificare moralmente ed eticamente l’ambiente attraverso regole chiare e la certezza della loro applicazione. È necessario selezionare le persone a cui affidiamo la rappresentanza dei nostri interessi. Ancora vediamo in azione personaggi inqualificabili che usano il proprio ruolo di rappresentanza per ottenere piccoli vantaggi personali e che difendono rendite di posizione ormai anacronistiche e assolutamente ingiustificate. Questa mentalità non consentirà mai il rilancio e la diffusione, tra le persone per bene, del nostro Sport.

Non sperate che le cose si sistemino da sole: è impossibile. Spetta a noi pretendere l’applicazione dei nostri diritti e far terminare l’iter legislativo della Riforma nel migliore dei modi. Non credete a chi ritiene che la gestione pubblica possa tenere in vita il settore: è impossibile. I numeri ed i risultati degli ultimi anni ce lo dimostrano in maniera inequivocabile. Noi crediamo invece nelle enormi potenzialità del nostro settore e faremo ogni sforzo possibile per creare un sistema virtuoso che consenta la valorizzazione di tutta la Filiera. Per questo abbiamo fondato Lega Ippica Italiana, e con questa parteciperemo al Bando per l’affidamento della gestione del settore”.

Enrico Tuci

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