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(Jamma) – Incontro nella serata di ieri tra il sottosegretario al Mef, Pier Paolo Baretta e i rappresentati delle varie associazioni a tutela dei gestori italiani (foto Luca Pasquini). Al centro del tavolo gli interventi inseriti nella manovra correttiva che colpiscono gli apparecchi da intrattenimento a vincita.

Sapar, Agcai, Agge Sardegna e Cni hanno protestato per la seconda volta in piazza Montecitorio, insieme a tantissimi operatori del settore, contro il nuovo aumento del prelievo erariale unico (Preu) di 1.5 punti per le AWP e di 0.5 per le VLT. Una mossa, l’ennesima, che mette a serio rischio l’intero settore, con conseguenze dirette per le 6.500 aziende e gli oltre 300 mila lavoratori del comparto. In caso di mancato accordo i gestori si dicono pronti a scendere nuovamente in piazza e ad attuare l’astensione della raccolta a oltranza.

Il summit con il sottosegretario con delega ai giochi si è protratto fino a tarda serata e pare abbia dato i suoi frutti. Secondo quanto appreso ci sarebbe stata un’apertura sulla ridefinizione delle regole contrattuali tra concessionari e gestori tramite un contratto tipo.

Inoltre a margine dell’incontro Baretta ha dichiarato che “il tentativo di spostare in avanti anche il Preu (e anche ridurlo!) è stato fatto nel corso della discussione preventiva alla pubblicazione del decreto e durante il dibattito parlamentare. Non ci siamo riusciti perchè le coperture che avrebbero consentito ciò erano tutte non strutturali e nel difficile rapporto con l’Europa non sono ammesse coperture che non siano strutturali. Personalmente penso che la soluzione migliore sarebbe passare al prelievo sul margine”.

Durante l’incontro si sono discussi principalmente quattro punti: 1) La riduzione di tutti i giochi e non solo delle AWP da decidere entro dicembre prima che inizi il taglio del primo 15% delle AWP previsto per il 31/12/2017 (il restante entro il 30/4/2018); 2) Tutela della filiera produttiva e riconoscimento giuridico del gestore introducendo un contratto di filiera; 3) Introduzione della tassazione sul cassetto dal 01/01/2018 e calendarizzazione di una serie di incontri con MEF e ADM per definire la percentuale di imposta; 4) La riduzione delle AWP dovrà essere attuata sulla base della disponibilità del proprietario delle AWP e non sul numero dei nulla osta in quanto differentemente il concessionario disporrebbe il taglio degli apparecchi dei gestori e non di quelli da lui gestiti o dai suoi partner-service.

“La manifestazione di ieri ha ottenuto un grandissimo risultato, più grande della riduzione del Preu” scrive in una nota Agcai, che spiega “queste sono state le promesse del sottosegretario: tassazione sul margine che non superi il 50 per cento sulle AWP dal 1 gennaio; riduzione del 30 per cento in capo ai proprietari delle AWP (come da noi sempre richiesto); ridistribuire gli apparecchi con un nuovo contingentamento che preveda una presenza anche nei bar, circoli privati compresi e riconoscimento della figura del gestore attraverso un contratto tipo tra concessionario e gestore. Saranno promesse da marinaio? Lo scopriremo solo vivendo”.

I gestori incontrano Baretta (Mef) e minacciano ulteriori manifestazioni di protesta se non verranno accolte le loro richieste

AGCAI: “Tregua armata con il sottosegretario, annullata l’astensione alla raccolta”

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