“La sentenza del Tar Lazio datata 21 maggio 2019 è una sciabola che ha picchiato forte, ma è solo il primo tempo. Questa sentenza ha dello strano, perché pur avendo fatto un lavoro basato su quello svolto da Roma Capitale i risultati sono diversi. Mi domando quale sia la diversità rispetto le sentenze vinte dal Comune di Roma.

La lotta al GAP è un punto fermo di questa Amministrazione, non accettiamo sconfitte. Ricorreremo al Consiglio di Stato e chiederò che l’Ente sia difeso da un legale esterno specializzato in materia di lotta al gioco d’azzardo, con un tecnico che supporti il ricorso.

Riguardo la questione migratoria dei clienti ci tengo a precisare che ho intrapreso vari tavoli con i colleghi dei Comuni limitrofi per portare lo stesso regolamento e ordinanza annessa per andare verso una direzione facendo rete per vincere questa battaglia, e non penalizzarla andando in ordine sparso.

All’opposizione che inneggia alla vittoria vorrei semplicemente dire che i cittadini che hanno in famiglia un ludopatico non festeggiano, gli stessi ludopatici che stanno intraprendendo un cammino di recupero non festeggiano e i figli di malati di GAP che all’interno della famiglia assistono a litigi e violenze non festeggiano (…). A coloro che credono di aver vinto questa battaglia vi invito a festeggiare ora, oggi avrete caviale e champagne ma domani probabilmente vi si chiuderà lo stomaco. Sogno che questa città diventi No Slot (…)”.

Claudio Caruso (Consigliere Comunale Città di Guidonia Montecelio – MoVimento 5 Stelle)