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(Jamma) – “Quali atti istruttori, ciascuno per quanto di competenza, i Ministri in indirizzo porranno in essere per esaminare tutte le agenzie di scommesse in Italia e verificare così le loro condizioni legali e le eventuali infiltrazioni criminali”.

E’ quanto chiedeva in un’interrogazione a risposta scritta – rimasta in sospeso al Senato – rivolta ai Ministri dell’interno, della giustizia e dell’economia e delle finanze l’ormai ex senatore Giuseppe Lumia, non ricandidatosi alle elezioni politiche del 2018, in quanto escluso dalle liste del Partito Democratico.

“Premesso che, a quanto risulta all’interrogante: in data 1° febbraio 2018, la Direzione distrettuale antimafia di Palermo e la Polizia di Stato hanno dato origine ad un’importante operazione, diretta dal procuratore Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Salvatore De Luca, denominata “Game over”, contro Cosa Nostra ed i suoi investimenti nel campo del gioco in tutta Italia. (…) Tale  operazione – si legge nell’interrogazione – ha portato ad un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 31 persone accusate a vario titolo di associazione mafiosa, riciclaggio, autoriciclaggio, trasferimento fraudolento di valori aggravato dal metodo mafioso, concorrenza sleale aggravata dal metodo mafioso, associazione per delinquere finalizzata alla raccolta abusiva di scommesse ed alla truffa ai danni dello Stato e traffico di stupefacenti.

Tra gli arrestati vi è anche un noto imprenditore siciliano legato al gioco delle scommesse online, accusato di aver costituito una rete di affari al servizio delle cosche. Avrebbe instaurato negli anni un vero e proprio patto con la mafia, che gli avrebbe portato il monopolio nel settore, attraverso la gestione di 700 agenzie abusive in tutto il territorio italiano e un imponente giro d’affari di un milione di euro al mese, parte dei quali sarebbe stata poi usata per finanziare la stessa organizzazione mafiosa;

durante la propria attività di parlamentare l’interrogante ha più volte affrontato tale tematica, trattando le infiltrazioni di Cosa nostra nel settore dei giochi, sostenendo le diverse relazioni approvate dalle varie Commissioni antimafia, anche della XVII Legislatura, con la relazione approvata il 6 luglio 2016; in data 2 febbraio il presidente della fondazione “Antonino Caponnetto”, Salvatore Calleri, rilanciava tale problematica sul blog “Stop mafia”, evidenziando che, nonostante gli esiti dell’operazione “Game over”, a Firenze ancora è aperta e attiva un’agenzia di scommesse (con quel marchio). Questo deve far riflettere sulla necessità di controllare a tappeto la situazione esistente a Firenze, si chiede di sapere quali atti istruttori, ciascuno per quanto di competenza, i Ministri in indirizzo porranno in essere per esaminare tutte le agenzie di scommesse in Italia e verificare così le loro condizioni legali e le eventuali infiltrazioni criminali” conclude.

Spetterà ora al partito stabilire se segnalare l’interrogazione ai ministri interrogati.

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