Nell’ambito dell’esame del Dl Crescita in Commissione al Senato è stato presentato un emendamento a firma De Bertoldi e Garnero Santanchè (FdI) riguardante il settore dei giochi. Il riferimento è all’articolo 16-bis “Riapertura dei termini per gli istituti agevolativi relativi ai carichi affidati agli agenti della riscossione”.

In particolare dopo il comma 3 aggiungere i seguenti: «3-bis. Ai fini di quanto previsto dal presente articolo, s’intendono comunque ammesse alla definizione, gli omessi versamenti delle imposte risultanti dalle dichiarazioni presentate entro il 31 ottobre 2018 ai fini delle imposte sui redditi e relative addizionali, delle imposte sostitutive delle imposte sui redditi, delle ritenute e dei contributi previdenziali, dell’imposta regionale sulle attività produttive e dell’imposta sul valore aggiunto, con il pagamento delle somme complessivamente dovute per le sole imposte, senza le sanzioni, gli interessi e gli eventuali accessori. Con uno o più provvedimenti del direttore dell’Agenzia delle entrate, di concerto con il direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, sono adottate le ulteriori disposizioni necessarie per l’attuazione del presente comma.

3-ter. Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente, valutati in 1.000 milioni di euro, a decorrere dall’anno 2020, si provvede mediante incremento della percentuale del prelievo erariale unico – sugli apparecchi previsti dall’articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, disposto con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, nella misura necessaria ad assicurare maggiori entrate nette pari a 1.000 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2020».