Da sottolineare è anche l’attenzione alle patologie riguardanti le dipendenze tra cui: il gioco d’azzardo (Lazio, Emilia Romagna, Molise, Umbria, Piemonte), la tossicodipendenza (Lazio, Umbria) e, in ambito di politiche positive, la promozione ed educazione a buoni stili di vita (Calabria, Lazio, Lombardia, Umbria)”. E’ quanto si legge nel Rapporto 2017-2018 “La Legislazione tra Stato, Regioni e Unione Europea” pubblicato alla Camera.

E ancora: “In merito alle politiche sulle dipendenze continua l’attenzione delle Regioni sulle modalità per contrastare fenomeno della ludopatia con 3 leggi specifiche (Piemonte, Molise e Marche), sulle 6 emanate, o con specifiche disposizioni inserite in leggi finanziarie. Così, per esempio, il divieto, posto dalla P.a. di Bolzano di collocare i “totem” presso rivendite di generi di monopolio ed esercizi pubblici, qualora tali apparecchi distribuiscano premi, sia pure sotto forma di punti spendibili online, o altri vantaggi, anche se non monetari.

La legge inoltre individua (nella seconda parte del testo normativo) una serie di materie soggette a riserva specifica alle quali si correla un articolato regime di eccezioni in favore dell’autonomia gallese. Esse sono enumerate nell’ambito di categorie generali e, corredate dalle relative specificazioni, riguardano, in particolare, l’economia e la finanza (con riguardo alla materia fiscale, economica e monetaria, alla circolazione della moneta, alla regolamentazione dei mercati e dei servizi finanziari); la tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza nazionale (vi rientrano la disciplina elettorale, la cittadinanza e l’immigrazione, la sicurezza nazionale e il segreto di Stato, l’intercettazione delle comunicazioni e la sorveglianza per la tutela dell’ordine pubblico, la polizia e la prevenzione e repressione dei reati, il casellario giudiziale, la riabilitazione dei condannati, l’estradizione, i poteri di emergenza, la vendita e il possesso di armi, il traffico e lo spaccio di stupefacenti, i giochi e le lotterie, la caccia); l’industria e il commercio (che include la disciplina delle imprese, del fallimento, della concorrenza, della proprietà intellettuale, del controllo sulle importazioni e sulle esportazioni, la tutela dei consumatori, la sicurezza dei prodotti, i servizi postali); l’energia (in relazione a tutte le fonti di produzione energetica); i trasporti (stradali, ferroviari, aerei, marittimi e nelle acque interne); la sicurezza e l’assistenza sociale (pensioni e sostegno alle famiglie e ai minori); la disciplina degli ordini professionali; il diritto del lavoro e delle relazioni industriali (compresa la disciplina del rapporto di lavoro, della formazione professionale e delle misure a sostegno dell’occupazione); la sanità (con riferimento, tra l’altro, ai trapianti, all’aborto, alla medicina riproduttiva, ai prodotti farmaceutici, agli standard di sicurezza); la cultura, i media e lo sport (riguardo ai sistemi di telecomunicazione, alle emissioni radiotelevisive, ai beni culturali, alla sicurezza degli impianti sportivi); giustizia (con riferimento alle professioni legali, al gratuito patrocinio, all’arbitrato, alla disciplina dei registri dello stato civile, alla tutela e curatela delle persone incapaci, al diritto di famiglia, alla protezione dei dati personali, al diritto di accesso alle informazioni delle pubbliche amministrazioni, all’indennizzo per le vittime dei reati); la registrazione della proprietà fondiaria”.

In tema di sport si segnala “la legge finalizzata a preservare l’etica dello sport, a garantire la trasparenza dello sport professionistico e a migliorare la competitività delle società sportive (Loi n. 2017-261 du 1er mars 2017 visant à préserver l’éthique du sport, à renforcer la régulation et la transparence du sport professionnel et à améliorer la compétitivité des clubs). Il provvedimento reca una pluralità di disposizioni volte al raggiungimento di una serie di obiettivi. Al fine di preservare l’etica sportiva si introduce l’obbligo per le federazioni di adottare, entro il 31 dicembre 2017, una carta etica e deontologica, nonché di istituire al loro interno un comitato dotato di poteri indipendenti abilitato ad adire i competenti organi disciplinari e incaricato di assicurare l’applicazione della predetta carta, oltre che il rispetto delle regole etiche, deontologiche, di prevenzione e soluzione dei conflitti di interesse. Per rafforzare la lotta contro la manipolazione delle competizioni sportive si stabilisce che i presidenti delle federazioni sportive, delle leghe professionistiche, del Comitato nazionale olimpico e sportivo e del Comitato paralimpico e sportivo, siano soggetti ai requisiti della Legge sulla trasparenza della vita pubblica, ovvero agli obblighi di dichiarazione patrimoniale e di interessi; agli attori delle competizioni sportive viene, altresì, vietata qualunque scommessa sulle competizioni relative alla propria disciplina“.