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(Jamma) – Il consiglio comunale di Selvazzano (PD) si riunirà per riconoscere un debito fuori bilancio di poco più di 1800 euro. Si tratta delle spese legali che il Comune dovrà pagare «al più presto», come ha deciso il Tar del Veneto, ad una società che ha vinto il ricorso per poter realizzare una sala video lottery terminal sul territorio.

«Per ora il Tar ha concesso alla casa da gioco, che ha impugnato il nostro regolamento comunale in materia di ludopatia, la sospensiva; l’udienza di merito è fissata per il 23 novembre 2017», spiega i sindaco Enoch Soranzo, «Sono meravigliato del fatto che siamo stati condannati a pagare immediatamente le spese legali alla controparte quando siamo ancora nella fase preliminare e non si sa come questo contenzioso finirà». Nel concedere la sospensiva, sentenza che di fatto dà il via libera alla realizzazione delle opere accessorie per realizzare la vlt, i giudici consigliano il Comune a rivedere il regolamento approvato all’unanimità dal consiglio comunale lo scorso gennaio, laddove fissa 500 metri come distanza minima dai siti sensibili. Indicazione che il consiglio comunale con il sindaco in testa non intende minimamente prendere in considerazione.

«Spiegheremo meglio al Tar perché abbiamo scelto questa distanza, che garantisce ai nostri giovani che frequentano le scuole, i centri parrocchiali, gli impianti sportivi e i luoghi di ritrovo, di rimanere ad una distanza di sicurezza dalle case da gioco», aggiunge Soranzo, «Non cederemo di un millimetro: la salute dei nostri ragazzi ha la priorità sul dio denaro».

Il sindaco – come riporta Il Mattino di Padova – ha dalla sua parte tutto il consiglio comunale e anche volendo rivedere quella distanza, che secondo chi ha formulato il ricorso consente di attivare sale gioco solo nello 0,53% del territorio comunale, non riuscirebbe ad avere i numeri per farla approvare. Sulla lotta alla ludopatia a Selvazzano sono tutti d’accordo. Ulderica Mennella del M5S chiede la mobilitazione popolare. «Su questi temi non si scherza, chi deve essere tutelato è il cittadino che rischia di ammalarsi, il ragazzino che rischia di entrare in contatto con il mondo del gioco d’azzardo o chi favorisce un giro di denaro che sottrae risorse importanti ai servizi primari dei cittadini? ”, si domanda la consigliera.

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