“La CGIL, unitariamente con CISL e UIL ha presentato nel 2018 una piattaforma fiscale, poi aggiornata nell’estate del 2020. (…) La parte più estesa della piattaforma tratta della lotta all’evasione fiscale. (…) La strategia di fondo deve essere il tracciamento di tutti i flussi dei dati sugli acquisti tra operatori (B2B) e con i clienti finali (B2C). In questo senso anche il cashback e la lotteria degli scontrini possono essere utili operazioni di contorno. Nella piattaforma abbiamo richiesto che venga istituito un ufficio apposito presso l’Agenzia delle Entrate, con i compiti di analisi preventive dei profili di rischio. Il nodo non è certo quale ufficio debba svolgere questo compito, il senso della proposta è che debbano essere adeguate le procedure alle norme che tutelano la privacy per permettere all’Agenzia di tracciare in corso d’anno le anomalie più evidenti, e chiederne conto al contribuente”.

E’ quanto scrive la Cgil nella memoria rilasciata nell’ambito dell’audizione sull’Indagine conoscitiva sulla riforma dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e altri aspetti del sistema tributario.