“Presidente, in sostanza il Presidente Romano ha sintetizzato quasi tutti i punti del mio intervento, il lavoro fatto anche in Commissione, la valutazione che ci è venuta da esperti sulla validità più o meno del distanziometro, ma vorrei esprimere anche un altro concetto. Se siamo arrivati alla conclusione di un intervento che aveva raggiunto, in quest’Aula, grande consenso (non l’unanimità, ma grande consenso) è anche perché si è tenuto conto di una serie di fattori”.

Lo ha detto il consigliere Mario Pendinelli (Misto) intervenendo in Consiglio nel dibattito sulla revisione della legge regionale sul gioco d’azzardo.

“Devo dire al collega Colonna che io non posso sostenere il suo subemendamento, perché ripristinare i 500 metri rispetto all’attività che, invece, ci ha visti impegnati a salvaguardare l’esistente (sintetizzo in questo modo) creerebbe una serie di condizioni di disparità sul territorio, non ultima anche quella per cui avendo inserito più luoghi sensibili, noi determineremmo nei piccoli Comuni, di fatto, l’impossibilità di operare.

Se in un Comune si verifica il caso non di un cambio di autorizzazione, ma della chiusura con nuova apertura di un nuovo soggetto, io credo che nella realtà dei piccoli centri pugliesi andremmo a creare con questa norma una situazione di disparità evidente di trattamento.

Aggiungo, poi, per il collega Galante che noi siamo sempre attenti, però è anche bene utilizzare le parole. Viene fuori infatti che chi parla di pubblica sicurezza è come se non avesse capito niente. Ebbene, vorrei ricordargli che le autorizzazioni, come hanno detto anche alcuni colleghi, fanno riferimento al Testo unico di pubblica sicurezza, perché di queste autorizzazioni si tratta, e sono autorizzazioni che non competono neanche ai Comuni.

Quando quindi si parla di questa materia, se possiamo parlare di prevenzione, e su questo si può allungare il discorso quanto si vuole, le autorizzazioni sono di pubblica sicurezza. Sarebbe quindi anche il caso, invece di andare a ritrovare nelle sedi periferiche del nostro territorio le soluzioni migliori, che un Governo in carica, se proprio ritiene di voler esprimere una posizione chiara, lo faccia con una legge, e che poi si assuma la responsabilità magari di dire che il gioco non bisogna farlo. Ricordiamo, infatti, che ultimamente il Governo ha anche aumentato le imposte di prelievo su quelle attività. Questo mi sembra un atteggiamento che politicamente forse non è proprio lineare”.