“La modifica del DPCM, enunciata ieri dal Presidente Conte, dice chiaramente che le attività di sale scommesse e sale bingo possono essere svolte dal 15 giugno, a patto che le regioni e le province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli e le linee guida applicabili per la riapertura”.

E’ quanto si legge in una nota del consigliere regionale Mario Conca. “La ragione Molise ha adempiuto ieri, da oggi la Toscana e altre si stanno attivando. Noi siamo covid free, cosa stiamo aspettando?

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Decine di migliaia di famiglie attendono, moltissimi di loro non hanno ricevuto neanche i soldi per la cassa integrazione, di poter tornare a lavoro per pagare gli affitti arretrati, i debiti accumulati e per evitare il fallimento.

Voglio stigmatizzare, ancora una volta, l’ipocrisia di Stato che ha temporeggiato per decidere la riapertura di queste attività che sono un presidio di legalità contro il gioco online sui .com e contro il gioco illegale in mano alla criminalità che, al contrario, assicurano zero gettito alla fiscalità generale e nessun rispetto delle leggi. La stessa ipocrisia che, da una parte ha consentito alle tabaccherie di giocare al Gratta e Vinci, al Lotto, al Lotto Istantaneo e al Superenalotto e, dall’altra ha impedito di fare una giocata sportiva o una partita a biliardo. Addirittura, sono stati capaci di far riaprire prima i circoli ricreativi che offrono gli stessi servizi delle sale gioco con la differenza che non pagano tasse.

Non sono criminali, non possono essere accostati al GAP, sono un presidio che aiuta le forze dell’ordine e i Dipartimenti delle dipendenze patologiche nel prevenire e segnalare casi limite e assicurano un servizio pubblico a decine di milioni di italiani.

Emiliano non perda altro tempo, prenda la palla passata dal governo nazionale e ripristini la legalità”, conclude Conca.